• Articolo , 22 febbraio 2010
  • Londra, tutti pazzi per l’idrogeno

  • Trasporti pubblici che fanno il pieno di sostenibilità e una potente fuel cell istallata nella sede della Transport for London: così i londinesi si lasciano conquistare dalla promessa dell’idrogeno

(Rinnovabili.it) – Il piano inglese “Black cabs go green”:http://www.tfl.gov.uk/corporate/media/newscentre/8608.aspx, lanciato dal sindaco di Londra Boris Johnson in vista delle Olimpiadi del 2012, procede speditamente, e dopo l’annuncio del veicolo ‘all-electric’ sviluppato dalla “Mercedes”:http://www.rinnovabili.it/londra-taxi-elettrici-per-combattere-linquinamento-800610, nella flotta degli eco-taxi della capitale stanno per fare capolino anche quelli a idrogeno. Il contributo arriva dal progetto sviluppato congiuntamente da Intelligent Energy e l’americana Lotus, in collaborazione con TRW Conekt e LTI (London Taxis International); i veicoli in questione grazie alla tecnologia a fuel cell messa a punto da Intelligent saranno in grado di coprire una velocità massima di 130 km/h e, con un pieno di idrogeno, potranno percorrere oltre 400 km ricaricandosi nelle sei stazioni di rifornimento che, stando al programma della municipalità, dovrebbero essere ormai di prossima costruzione.
In realtà l’evoluzione sostenibile della mobilità londinese non si ferma ai veicoli arrivando a contagiare anche le amministrazioni. E’ così che Transport for London (TfL), l’ente responsabile dei trasporti pubblici della Greater London, e l’Agenzia di promozione dello sviluppo urbano (LDA) hanno deciso di aderire alla campagna 10:10 per ridurre le emissioni di carbonio nelle proprie sedi e dare attivamente una mano al taglio della bolletta energetica.
Per raggiungere l’obiettivo TfL ha in progetto di istallare nell’edificio principale una fuel cell a idrogeno, la più potente di tutto il Regno Unito, da integrare ad un impianto di cogenerazione ed essere pertanto in grado di produrre da sé un quarto dell’energia necessaria al fabbisogno elettrico, al riscaldamento e al raffreddamento della struttura.
L’obiettivo finale è quello di ridurre le emissioni del 10%, oltre ovviamente a risparmiare soldi che la società ha già in programma di reinvestire in progetti di risparmio energetico.
Per essere sicuri di centrare la meta saranno messe in campo una serie di iniziative che riguarderanno tutti gli edifici dell’ente trasporti: l’istallazione di pannelli solari termici, tetti verdi per aumentare l’isolamento ed aiutare ad assorbire l’acqua piovana, la sostituzione di 2.500 lampade con quelle ad alta efficienza e a sensori di movimento e un programma di impegno da aprile 2010 per incoraggiare il personale a ridurre il proprio consumo di energia.
E il sogno del sindaco di ridurre le emissioni cittadine del 60% entro il 2025 è già meno lontano.