• Articolo , 9 febbraio 2011
  • Londra, un gassificatore produrrà energia per 15mila abitazioni

  • Il sindaco di Londra ha dato il via ai lavori per la realizzazione di un gassificatore che nel 2013 sarà in grado di processare 100mila tonnellate di rifiuti domestici ricavandone l’energia necessaria a supportare i bisogni di 15mila abitazioni

(Rinnovabili.it) – Sono iniziati oggi i lavori per la realizzazione dell’impianto waste-to-energy che nel 2013 dovrebbe arrivare a processare almeno 100mila tonnellate di rifiuti domestici provvedendo a generare l’energia necessaria a più di 15mila abitazioni dell’East London.
Alla cerimonia di inizio lavori ha presieduto il sindaco della capitale inglese Boris Johnson annunciando il progetto come un importante passo avanti per la strategia di recupero dell’energia dai rifiuti, per evitarne e ridurne il conferimento in discarica.
“Questo sarà un impianto fantastico che utilizzerà la nostra spazzatura quotidiana trasformandola miracolosamente in una risorsa preziosa – l’elettricità,” ha commentato il sindaco. “i cittadini potranno dormire sereni sapendo che qualsiasi rifiuto non saranno in grado di riciclare invece di essere portato in una discarica e lasciato lì ad emettere gas serra nocivi, verrà utilizzato per alimentare le loro case con energia verde”.
L’impianto del valore di 80 milioni di sterline sarà costruito dalla Biossence East London Ltd che sfrutterà avanzate tecnologie di gassificazione per estrarre dai rifiuti i gas necessari a muovere le turbine e a generare energia, meccanismi molto più efficienti e sostenibili se paragonati ad un inceneritore tradizionale. Il progetto è stato inoltre supportato da un prestito del valore di 8.9 milioni dal London Waste and Recycling Board (LWARB), che ha aiutato l’impresa ad acquisire il sito ceduto dalla Ford, che però utilizzerà parte dell’energia generata per la fabbrica di Dagenham. La produzione restante verrà invece immessa direttamente in rete con la previsione che il nuovo impianto riuscirà a creare 25 nuovi posti di lavoro permanenti e ulteriori 100 posti di lavoro durante nella fase di costruzione.