• Articolo , 15 luglio 2008
  • Longo: con blocco Authority a rischio investimenti nelle rinnovabili

  • Il commento a caldo del presidente dell’APER alla notizia della recente approvazione da parte delle commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera degli emendamenti sulla manovra economica

L’annuncio dell’azzeramento dei vertici dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha suscitato immediatamente le prime reazioni, non ultima quella di Roberto Longo, presidente dell’Associazione Produttori di Energia da fonti Rinnovabili (APER). Mettendo in evidenza la necessità di accompagnare tale provvedimento con adeguate norme transitorie per garantire la continuità dell’AEEG, Longo ha sottolineato come “di tutto ha bisogno in questo delicato periodo il nostro sistema energetico ed elettrico in particolare, tranne che di un aumentato grado di incertezza e del congelamento delle attività dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas”. “In particolare nel settore delle energie rinnovabili, già da troppi mesi (almeno sei) sono attesi con grande urgenza i provvedimenti attuativi della Legge Finanziaria 2008 e relativi collegati (Legge 244/07 e Legge 222/07) per la riforma dei meccanismi di incentivazione delle rinnovabili, che i Ministeri competenti di concerto anche con l’Autorità per l’energia devono assolutamente emanare al più presto”. “Il ritardo determinato dagli eventi politici di questi ultimi mesi e le conseguenti incertezze sui futuri quadri normativi – ha concluso Longo – vengono letti molto negativamente da investitori italiani ed esteri e rischiano di rallentare cospicui investimenti nel settore delle energie rinnovabili italiane, anche dirottandoli in altri Paesi a maggiore stabilità normativa, e allontanando la possibilità di far fronte agli impegni assunti a livello internazionale nel raggiungimento del giusto mix energetico necessario a conciliare crescita economica e sostenibilità ambientale”.