• Articolo , 8 marzo 2011
  • Lotta per la sopravvivenza

  • Giovedì 10 Marzo 2011, alle ore 9.30 si terrà al teatro Quirino di Roma l’Assemblea nazionale “SOS RINNOVABILI” a difesa del comparto delle green energy italiane

Si è concluso l’iter legislativo del Decreto Rinnovabili, il provvedimento con cui l’Italia recepisce la direttiva europea 2009/28/CE. Licenziato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri il D.Lgs. è stato firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione. Le associazioni di settore e le organizzazioni ambientaliste che avevano nei giorni scorsi rivolto al Capo dello Stato l’invito a non firmare il testo subito ribattezzato _“ammazza rinnovabili”_, tornano oggi sotto i riflettori mediatici prendendo parte ad una giornata di mobilitazione, *a cui aderisce anche il comitato redazionale di Rinnovabili.it*, per trasmettere decine di testimonianze sugli effetti del decreto. L’appuntamento, nato da un gruppo di volontari e utenti della rete, di imprenditori e lavoratori dell’area produttiva che si aggrega attorno alle rinnovabili, è *giovedì 10 marzo al teatro Quirino di Roma alle ore 9.30*.
Una giornata fondamentale aperta a imprese e cittadini per rappresentare gli effetti immediati del decreto rinnovabili che, scrive Aper, “già da oggi *mette in pericolo 120.000 posti di lavoro* e un settore fatto di 10.000 giovani aziende”. Sono previsti gli interventi delle Associazioni firmatarie e la presentazione di best practice da parte di imprenditori della green economy da tutta Italia, del settore bancario, alla presenza delle associazioni ambientaliste: Greenpeace, Legambiente, WWF e Fondazione Sviluppo Sostenibile e di numerosi rappresentanti politici dei diversi schieramenti.
Per seguire in diretta ciò che si sta mobilitando in queste ore a difesa delle rinnovabili e che prenderà corpo questo giovedì ci si può connettere direttamente al sito di “SOS Rinnovabili”:http://www.sosrinnovabili.it/ o a l’omonima pagina di Facebook.
“In data 7/3/2011 il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto “Romani/Enel rimuovi-rinnovabili”, un provvedimento iniquo e assurdo che segna la fine delle energie rinnovabili in Italia, lasciando centinaia di migliaia di persone senza lavoro”, si legge su sito.
“Quindicimila famiglie rischiano di perdere in pochi mesi il posto di lavoro, un indotto che occupa altre 100.000 persone sarà colpito. E’ un prezzo altissimo, in termini sociali ed economici, che verrà pagato da uno dei pochissimi settori produttivi non colpiti dalla crisi e da un numero importante di lavoratori e famiglie. In queste condizioni, un’industria nascente sarà condannata a morte prima ancora di essere diventata pienamente adulta”.
L’appuntamento sarà l’occasione per chiedere l’attuazione di correttivi ritenuti imprescindibili per far crescere la filiera nazionale delle fonti rinnovabili attraverso la presentazione di un documento di modifiche unitario per il governo.

D’altronde in questi giorni la stessa “Aper”:http://www.aper.it/newsite/index.php aveva scritto al ministro Romani per sottolineare i pericoli “nascosti” nel provvedimento che da misura di sviluppo del comparto si è invece oggi rivelato “uno strumento per sanzionare presunti sviluppi speculativi del settore” . “Questo – si legge nella missiva inviata al ministro dall’associazione – è quanto si evince innanzitutto dal metodo utilizzato: per i principali punti chiave del “sistema rinnovabili” – in primis la definizione del valore degli incentivi – si rimanda infatti a future disposizioni attuative, introducendo così ulteriori elementi di incertezza”.
A preoccupare è l’effetto retroattivo del decreto, vera e propria spada di Damocle su futuri progetti, ma anche quelli già avviati e finanziati. “Le confermo la nostra disponibilità a partecipare da subito ai tavoli di concertazione per la correzione del provvedimento in discussione nonché alla definizione dei decreti attuativi da Lei annunciati a breve”.

Affronta invece il testo dal punto di vista del solare termico, Assolterm, evidenziando gli aspetti positivi (“non possiamo che essere soddisfatti per il fatto che molte delle nostre osservazioni siano state accolte”) e mettendo in luce i punti che possono ancora essere migliorati. “Apprezziamo lo sforzo fatto, da una parte, per semplificare l’installazione degli impianti solari termici, su cui Assolterm da anni porta avanti una serrata battaglia e, dall’altra, per introdurre, finalmente, un meccanismo di incentivazione per le rinnovabili termiche che ha il duplice merito di riconoscere pari dignità a termico ed elettrico e di rendere l’incentivo strutturale e maggiormente appetibile per l’utente finale”.
Il riferimento è all’articolo 26 in cui viene introdotto un incentivo _“per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni “_ con le seguenti caratteristiche:
* finalizzato ad assicurare una equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio ed è commisurato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
* il periodo di diritto all’incentivo non può essere superiore a dieci anni e decorre dalla data di conclusione dell’intervento resta costante per tutto il periodo di diritto e può tener conto del valore economico dell’energia prodotta;
* è assegnato tramite un contratto di diritto privato fra il GSE e il soggetto responsabile dell’impianto, sulla base di un contratto-tipo.

Ma allo stesso tempo l’associazione si rende disponibile a fornire il proprio contributo nella definizione dei migliori criteri per supportare il mercato del solare termico in modo che possa svilupparsi nei prossimi anni in modo sano e duraturo.