• Articolo , 10 novembre 2009
  • Lula: noi crediamo in Copenhagen!

  • Il Brasile ha fiducia nel summit dell’Onu certo che si farà un passo avanti nella risoluzione del problema clima, a patto che le politiche siano commisurate alla quantità di inquinanti emessi da ogni nazione

(Rinnovabili.it) – Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, ha espresso ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo in occasione del vertice dell’Onu sui cambiamenti climatici programmato per il prossimo dicembre.
“Sono sempre ottimista sulla possibilità di costruire una buona proposta da portare a Copenaghen ” ha detto Lula, dopo aver sottolineato “il problema è che i paesi ricchi, industrializzati, in particolare coloro che hanno iniziato l’industrializzazione 200 anni fa, hanno emesso quantità maggiori di gas ad effetto serra rispetto ai Paesi in via di sviluppo nel XX secolo”.
Pertanto, ha sostenuto, è importante che gli impegni siano per tutti, ma commisurati con la responsabilità di ciascun paese, cosa che dipenderà fortemente dalla presenza di ciascun presidente al summit di Copenaghen. “Sto lavorando per far si che questo accada”, ha detto Lula ricordando che durante la sua visita a Londra avvenuta la scorsa settimana, il tema centrale dei colloqui con il Primo Ministro Gordon Brown e con la regina Elisabetta II hanno riguardato soprattutto i cambiamenti climatici oltre ad informare circa le politiche ambientali attualmente in atto in Brasile, quali gli impegni presi per ridurre le emissioni di CO2, l’impegno dello scorso settembre presso le Nazioni Unite circa una riduzione dell’ 80% della deforestazione entro il 2020.
Lula ha anche espresso l’intenzione di stabilire un accordo con altri Paesi per dimostrare la volontà a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e l’assorbimento di anidride carbonica, al fine di evitare che il pianeta continui a riscaldarsi.
A tale proposito il presidente ha annunciato che questo mese parteciperà ad una riunione dei paesi amazzonici per discutere una proposta relativa solo all’Amazzonia sede della più grande foresta tropicale, considerata il polmone verde del pianeta e indispensabile per la sopravvivenza della specie umana.