• Articolo , 31 dicembre 2010
  • L’Uruguay pensa a 100 impianti di mini idroelettrico

  • Mini idro sul territorio uruguayno per lottare contro l’innalzamento della temperatura globale. Il piano prevede un doppio obiettivo: generazione di elettricità per le comunità rurali e un efficiente sistema di irrigazione per i campi coltivati

(Rinnovabili.it) – Il governo uruguayano sta valutando la possibilità di istallare sul territorio un centinaio di istallazioni mini-idroelettriche per combattere ed attenuare gli effetti negativi determinati dal cambiamento climatico, migliorando al contempo la possibilità di irrigare le colture.
I frequenti eventi meteo di notevole intensità, che danneggiano i produttori rurali, hanno spinto il governo a determinare un piano alternativo per la sicurezza alimentare del paese progettando la costruzione di piccoli impianti, definiti dal Ministero dell’Industria, dell’Energia e delle Miniere (MIEM).
Secondo i dati diffusi dal ministero gli esperti si occuperanno dei rilevamenti necessari a partire da marzo 2011, iniziando le analisi in 4 dei 102 siti segnalati al fine di verificarne la reale idoneità.
Roberto Kreimerman del MIEM ha spiegato che, a differenza della diga del Salto Grande con una potenza di centinaia di megawatt, questo tipo di unità avranno una capacità compresa tra i due e i cinque megawatt. Combinando la generazione di energia elettrica alle funzioni di irrigazione dei terreni coltivati si cercherà di favorire il doppio obiettivo che, puntando alla sicurezza alimentare, vuole garantire l’energia elettrica nelle aree rurali.
“Combinando la produzione di energia con l’irrigazione stiamo impedendo le conseguenze delle frequenti siccità” ha dichiarato Kreimerman.
Come parte della strategia per migliorare la fornitura di acqua potabile, la Obras Sanitarias del Estado (OSE) si occuperà, allo stesso tempo, di estendere la rete di distribuzione per garantire un servizio idrico migliore e più efficiente mentre attualmente si sta occupando dell’approvvigionamento di 19 città attraverso la redazione di programmi nazionali, con l’obiettivo di portare l’acqua anche nelle aree più remote del paese comprese scuole e piccole comunità rurali.