• Articolo , 30 giugno 2010
  • Mangiar bene e “sostenibile”: una ricetta da manuale

  • Presentata ieri a Bologna la “Carta volontaria del ristorante sostenibile” voluta da Confesercenti Emilia Romagna e Fiepet (Federazione Italiana Esercizi Pubblici) e realizzata in collaborazione con Arpa Emilia-Romagna e col patrocinio della Regione Emilia-Romagna. La “Carta”, che consiste in un disciplinare contenente requisiti e parametri ambientali e in un logo grafico, è nata con l’intento […]

Presentata ieri a Bologna la “Carta volontaria del ristorante sostenibile” voluta da Confesercenti Emilia Romagna e Fiepet (Federazione Italiana Esercizi Pubblici) e realizzata in collaborazione con Arpa Emilia-Romagna e col patrocinio della Regione Emilia-Romagna. La “Carta”, che consiste in un disciplinare contenente requisiti e parametri ambientali e in un logo grafico, è nata con l’intento di costruire un’etichetta ecologica per le piccole e microimprese del settore della ristorazione (marchio che ad oggi non esiste a livello di Unione Europea).
Un’etichetta che, favorendo e premiando i comportamenti virtuosi delle imprese, permetta ad esse di cogliere un trend di mercato in crescita e stimoli le istituzioni a elaborare un sistema di certificazione semplificato che sia adatto alla piccola impresa.

I ristoratori interessati dovranno attenersi ai parametri individuati nella “Carta” e rendere le proprie imprese più ecocompatibili: per esempio utilizzando posate e bicchieri biodegradabili, eliminando per quanto possibile i prodotti monouso, introducendo sistemi di risparmio energetico, proponendo piatti con prodotti del territorio e biologici. Tutti criteri che diventeranno oggetto di verifica per il successivo rilascio dell’etichetta. Questo progetto nasce dalla collaborazione concreta tra imprenditori del settore (i ristoratori), le istituzioni competenti in materia di problematiche ambientali (Arpa Emilia-Romagna), in materia di normativa e di sviluppo del settore (Regione Emilia-Romagna) e sistema della rappresentanza (Confesercenti, Fiepet).
Otto sono state le imprese delle province di Piacenza, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena oggetto di audit e analisi nella prima fase del progetto.

“Questo progetto – ha detto Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti Emilia Romagna – dimostra che l´attenzione ai temi ambientali e la ricerca di qualità, tipicità e valore aggiunto economico possono trovare una valida sintesi in una modalità di fare impresa che va sempre più in direzione della nuova domanda dei consumatori. L´obiettivo è quello di migliorare ulteriormente il già eccellente servizio e i prodotti offerti dai nostri ristoranti, aumentandone le performance ambientali, in modo tale da rendere la nostra offerta enogastronomica ancor più interessante per i turisti stranieri, da tempo attenti agli aspetti della sostenibilità in tutti i campi; la ristorazione, infatti, rappresenta anche un asset fondamentale dell’offerta turistica emiliano-romagnola. Per questo Confesercenti sosterrà l´ulteriore evoluzione di questo progetto”.

“In un momento particolarmente difficile per le imprese – ha aggiunto Andrea Cavallina, presidente della Fiepet Emilia-Romagna – il ruolo di un sindacato d´imprese quale Fiepet, non è solo quello di cercare di tutelare la categoria lottando contro burocrazie e normative varie ma è anche quello di proporre strumenti idonei a migliorare l´offerta e a ´combattere´ con armi adeguate la ´battaglia´ quotidiana del mercato. Qui sta il senso di questo progetto che cerca di avviare il settore sulla strada della sensibilità ambientale (peraltro già molto diffusa fra queste piccole e microimprese) trasformandola in valore e elemento competitivo, dal momento che i consumatori, dicono gli esperti di marketing, sono sempre più orientati alle tematiche del rispetto e della salvaguardia dell´ambiente e tenderanno a premiare le aziende in tal senso virtuose”.

“Il settore della ristorazione – sottolinea Raffaella Raffaelli, direttore Sicurezza Qualità Ambiente di Arpa – costituisce il punto più alto d´attenzione da parte di chi vuole coniugare ambiente, salute ed economia: l´Unione Europea (UE) riconosce questo valore tramite la priorità, data agli Stati Membri, della Produzione e Consumo Sostenibile (SCP). L´Emilia-Romagna è leader, come certificazioni volontarie che derivano dai Regolamenti e dalle Direttive UE, al momento non applicabili però al Settore della ristorazione. Come Arpa abbiamo accettato la sfida e d´intesa con Confesercenti, abbiamo costruito e sperimentato questo disciplinare che potrà diventare il modello coniugato a livello internazionale per tutelare consumatori ed imprese, dettando le regole competitive di un mercato sempre più orientato a premiare chi, come i ristoratori dell´Emilia-Romagna, si vuole collocare su livelli di eccellenza ambientale, oltre che di qualità dell´offerta”.