• Articolo , 29 febbraio 2008
  • Marche, al via comunità rurale per le rinnovabili

  • Nasce nelle Marche la comunità rurale per l’energia sostenibile, l’unica in Italia nell’ambito di ‘Radar’, il progetto europeo promosso dalla Regione Marche e dall’agenzia regionale Svim, con il coinvolgimento dell’Università Politecnica e di partner di diversi Paesi europei. L’organismo riunisce trentadue soggetti locali per lo sviluppo delle rinnovabili tra Comuni, consorzi, associazioni, imprese e scuole […]

Nasce nelle Marche la comunità rurale per l’energia sostenibile, l’unica in Italia nell’ambito di ‘Radar’, il progetto europeo promosso dalla Regione Marche e dall’agenzia regionale Svim, con il coinvolgimento dell’Università Politecnica e di partner di diversi Paesi europei. L’organismo riunisce trentadue soggetti locali per lo sviluppo delle rinnovabili tra Comuni, consorzi, associazioni, imprese e scuole dell’Alta Vallesina, che uniscono le forze per adottare strumenti volti allo sviluppo delle fonti rinnovabili. La formalizzazione della Comunità rurale per l’energia sostenibile è avvenuta stamattina ad Ancona, nella sede della Regione Marche. Il progetto europeo ‘Radar’ (Raising Awareness on renewable energy – Developing Agro-energetic chain models) mira a promuovere l’aumento dell’efficienza energetica proprio attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili e vede la partecipazione, per le Marche, della Regione e dell’Università Politecnica. La Comunità nata nelle Marche da’ vita in sostanza ad un laboratorio per le rinnovabili, dove si risponderà con azioni concrete e sostenibili al deficit energetico di cui la regione soffre. L’obiettivo è anche quello di creare modelli di filiera agro-energetica per attivare un sistema virtuoso che consenta di produrre energia pulita a sostegno della comunità locale valorizzando le risorse agroforestali. E’ previsto uno scambio con le altre Comunità che stanno sorgendo in Europa nei Paesi partner di progetto, quali Croazia, Gran Bretagna, Lettonia, Estonia, Svezia e Bulgaria.