• Articolo , 18 febbraio 2009
  • Marche: Compie 2 anni l’impianto fotovoltaico dell’Agriturismo di Colle Regnano

  • Un esempio di ristrutturazione ecocompatibile sviluppato con i criteri della bioedilizia, materiali naturali e autoproduzione di energia Il 16 febbraio l’Agriturismo Colle Regnano di Tolentino ha compiuto il secondo anno di energia pulita: 24.000 kwh prodotte dall’impianto di pannelli fotovoltaici di 10 kW.; 56 pannelli da 175 W in silicio monocristallino, vanno a realizzare la […]

Un esempio di ristrutturazione ecocompatibile sviluppato con i criteri della bioedilizia, materiali naturali e autoproduzione di energia
Il 16 febbraio l’Agriturismo Colle Regnano di Tolentino ha compiuto il secondo anno di energia pulita: 24.000 kwh prodotte dall’impianto di pannelli fotovoltaici di 10 kW.; 56 pannelli da 175 W in silicio monocristallino, vanno a realizzare la copertura di una tettoia in legno di abete per parcheggio auto; rappresenta una dei primi esempi della regione nel settore agricolo (http://www.colleregnano.it/public/paginaita10869.aspx).
La produzione di energia elettrica ha quasi raggiunto quella stimata ed ha coperto il 100% del consumo della struttura ricettiva, permettendo una riduzione nelle emissioni di CO2 pari a 20 t.
La realizzazione è stata progettata dall’ingegnere Carlo Bianchini ed effettuata dalla ditta TEA -Tecnologie Energetiche Alternative di Tolentino, costituitasi da alcuni anni tra diverse realtà professionali locali in grado di operare a 360° nel campo degli impianti per il risparmio energetico, destinati ad applicazione diffusa nelle piccole aziende del territorio regionale.
L’impianto fotovoltaico è stato poi affiancato da un impianto solare termico per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento della piscina, ed è in progetto un impianto geotermico per il riscaldamento dei nuovi locali. L’insieme di tali impianti che utilizzano fonti rinnovabili è in grado di rendere quasi autosufficiente dal punto di vista energetico la struttura.
Agriturismo Colle Regnano aderisce alla Settimana amica del clima 2009, promossa da Legambiente dal 13 al 20 febbraio, per dimostrare come passare dalle parole ai fatti e mettersi al passo con gli obiettivi di Kyoto (l’accordo globale per combattere gli effetti dei mutamenti climatici entrato in vigore il 16 febbraio 2005): più energia pulita, niente sprechi e mobilità sostenibile per fermare la febbre del Pianeta. Dopo aver aderito alla campagna “M’illumino di meno” promossa dalla trasmissione Rai Caterpillar.
Il casolare di metà ottocento, a metà strada tra Tolentino e San Ginesio, è stato ristrutturato nel 2006 nel completo rispetto dell’ambiente e dell’uomo, utilizzando solo materiali naturali, con tecniche di bioedilizia e architettura bioecologica, per alloggiare in modo sano e consapevole. Particolare attenzione si è posta alla qualità degli impianti, al risparmio energetico e delle risorse, alla corretta gestione dei rifiuti con la raccolta differenziata; con uso di fonti rinnovabili, solare, fotovoltaico e geotermia, recupero delle acque reflue con la fitodepurazione e utilizzo di prodotti rispettosi dell’ambiente; ora è in fase di conversione alle colture biologiche.
A conferma di tale impostazione l’Agriturismo ha ottenuto l’Ecolabel di LegambienteTurismo che lo “consiglia per l’impegno in difesa dell’ambiente” e fa parte della rete Agriturismi bio-ecologici dell’AIAB, unico nella regione Marche. Risulta inoltre nell’Elenco Regionale delle Fattorie Didattiche, in base ai criteri di qualità di accoglienza, didattica, tecniche produttive e sicurezza.
Recentemente ha ottenuto il premio nazionale “Bandiera Verde Agricoltura” con la motivazione “di aver realizzato un’azienda agrituristica ecocompatibile, con coltivazioni biologiche e utilizzo di energia fotovoltaica autoprodotta”. Sono state premiate 16 aziende agricole e 6 Comuni in rappresentanza di quasi tutte la regioni italiane; per le Marche l’unica è risultata Colle Regnano.
Una grande soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dalla proprietaria Mucci Giorgina (detta Pina), che porta avanti l’attività insieme alle famiglie Francioni e Scisciani.