• Articolo , 27 settembre 2010
  • Marchionne: “Idrogeno, sfida affascinante ma ancora un’illusione”

  • L’amministratore delegato di Fiat ha espresso forti perplessità sul futuro della mobilità elettrica e della tecnologia a idrogeno. “Può anche darsi che in futuro viaggeremo tutti a idrogeno – ha detto – ma se non troveremo una soluzione allo stoccaggio resterà una pura illusione”

(Rinnovabili.it) – La strada tracciata dalle principali case produttrici di auto è ormai quasi univocamente orientata verso un futuro elettrico. Ma se le speranze di vedere in pochi anni sulle strade veicoli non inquinanti sono molte, molte meno sembrano essere le possibilità concrete di convertire tutte le linee produttive delle case automobilistiche in tempi rapidi. Ad esserne particolarmente convinto è l’amministratore delegato Fiat Group Automobiles, Sergio Marchionnne, che oggi, intervenendo all’assemblea annuale dell’Anfia – _Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica_ – ha espresso non poche perplessità sul futuro dei veicoli a basse emissioni di carbonio. “La proiezione verso nuove tecnologie è un’operazione che va fatta e al più presto, ma va fatta con senso di responsabilità e realismo, guardando al contesto nel suo complesso e lasciando da parte gli slogan”.
Slogan a parte, quindi, l’ad di Fiat, che ha anche accusato l’Unione Europea “di mancanza di senso della realtà” nell’approccio ai temi ambientali, si è espresso così sulla possibilità di utilizzare l’idrogeno: “l’idrogeno ci è stato presentato come il rimedio per tutti i mali dell’ambiente. Per molto tempo il nostro settore è stato accusato di non compiere sforzi a sufficienza nello sviluppo di questa trazione alternativa. Può anche darsi – ha detto – che in un futuro, che personalmente vedo lontano, viaggeremo tutti a idrogeno. Ma fino a quando non troveremo una soluzione sostenibile allo stoccaggio, l’idrogeno resterà una pura illusione”. Marchionne ha espresso anche qualche critica sul futuro della mobilità elettrica: “La trazione elettrica – ha specificato l’amministratore delegato Fiat – può essere una delle più promettenti nel lungo termine, ma indirizzare tutto lo sforzo normativo nel promuovere questo tipo di trazione porterebbe solo ad un aumento dei costi, senza nessun beneficio immediato e concreto. Gli esperti internazionali – ha aggiunto – concordano sul fatto che la quota di vetture elettriche non potrà superare il 5% del totale neppure tra dieci anni”. Marchionne ha poi voluto sottolineare anche come permangano ancora numerosi ostacoli concreti alla diffusione dei veicoli elettrici su larga scala: “il prezzo è ancora troppo elevato, sia a causa dei bassi numeri di produzione sia a causa del costo della batteria”.