• Articolo , 7 aprile 2010
  • Marina militare, più bioenergie negli States

  • Il Dipartimento dell’Agricoltura, insieme alla Marina Americana degli Stati Uniti d’America, ieri hanno dato il via al forum sullo sviluppo dei biocarburanti e delle energie rinnovabili.

(Rinnnovabili.it) – Si è tenuto il primo dei forum sulle energie alternative, risultato del recente Memorandum of Understanding fra il Dipartimento dell’Agricoltura (Usda) e la Marina Militare. L’incontro è nato dalla necessità di trovare le soluzioni migliori affinché si incrementi l’impiego di biocarburanti per soddisfare le esigenze energetiche della “Navy”. Il vice Segretario dell’USDA Kathleen Merrigan ha dichiarato in merito: “Allo scopo di espandere e rafforzare l’affermarsi di una green economy, creando posti di lavoro e riducendo l’uso dei combustibili fossili, possiamo ‘usare’ la flotta militare come catalizzatore per un maggiore impiego dei biocarburanti e come opportunità per lo sviluppo dell’economia rurale del paese”. “Da questa collaborazione – ha affermato Merrigan – ci aspettiamo una riduzione dei consumi di petrolio e un incremento della diffusione delle energie alternative. La Marina e il corpo Militare potranno quindi trarre benefici da un futuro energeticamente più sicuro”. Cinque gli obiettivi strategici con fine ultimo diminuire i costi derivanti dall’utilizzo del petrolio per il trasporto militare (circa 400 dollari per gallone), tra questi: considerare come fattore decisionale nella stipulazioni di contratti d’acquisto l’efficienza energetica e l’impronta ecologica; entro il 2012 e il 2016 adottare l’impiego di una buona parte delle navi e dei veicoli, utilizzate a scopi militari, alimentati a biocarburante o dotati di sistemi elettrici ibridi; dal 2015 ridurre a circa la metà i veicoli commerciali a petrolio, sostituendoli con veicoli ibridi o elettrici; entro il 2020 produrre almeno la metà dell’energia da fonti rinnovabili.
Diversi anche i programmi del dipartimento dell’Agricoltura a favore delle energie rinnovabili, tra i quali l’incremento dell’impiego dei sistemi energetici alternativi in agricoltura, produzione e conversione delle imprese agricole alle bioenergie e ai prodotti biologici, incentivando la ricerca e la diffusione economica di un’agricoltura più sostenibile. A supporto di tali programmi la Farm Service Agency dell’USDA, che fornisce assistenza e benefici agli agricoltori americani nello sviluppo di progetti energetici efficienti e compatibili con l’ambiente.