• Articolo , 7 giugno 2010
  • Marocco: irrigazione sostenibile per affrontare il climate change

  • Il Bacino Oum Er Rbia serve circa 4,5 milioni di marocchini ma la diminuzione delle precipitazioni sta mettendo a dura prova l’agricoltura locale. Il finanziamento concesso dall’Istituto mondiale permetterà la creazione di una rete per l’irrigazione sostenibile, in grado di programmare i quantitativi di acqua da erogare in base alla disponibilità

(Rinnovabili.it) – Continua ad aumentare la siccità nelle aree africane già in stato di allarme. Con il dito puntato sul Climate change ed i suoi effetti, negli ultimi tempi è stata evidenziata la ulteriore e drastica diminuzione delle precipitazioni nelle zone sopracitate, a danno ovviamente di agricoltori e popolazione locale. A tal proposito ha deciso di intervenire la World Bank accordando un prestito da 70 milioni di euro al governo del Marocco per aiutare soprattutto gli agricoltori nella razionalizzazione e nella giusta distribuzione dell’acqua del Bacino Oum Er Rbia, popolato da almeno 4,5 milioni di abitanti, per ridurre al minimo i rischi derivanti dalla mancanza della risorsa.
Il progetto di modernizzazione del sistema di irrigazione necessita di un investimento totale di 115,5 milioni di dollari ed sarà suddiviso in tre fasi distinte volte all’incremento della produttività del bacino e alla promozione dell’uso sostenibile dell’acqua per l’irrigazione.
Il primo passo consisterà nella fornitura dei servizi necessari a predisporre _l’irrigazione a goccia_ in grado di utilizzare un quantitativo di acqua prestabilito in base alle disponibilità annuali. Nella seconda fase si cercherà di dare migliore accesso alle tecnologie, ai finanziamenti e ai mercati agricoli concedendo, tramite gli uffici regionali per lo sviluppo agricolo la possibilità di usufruire dell’assistenza tecnica per supportare gli agricoltori nel portare a termine accordi volti a garantire lo sviluppo delle colture pregiate sfruttando i nuovi sistemi di irrigazione e migliorando le pratiche agricole.
L’ultima fase consisterà invece nel rafforzamento delle agenzie del settore, tra cui il Ministero dell’Agricoltura e della Pesca per mezzo di progetti di management e di monitoraggio delle attività e del corretto funzionamento delle attrezzature ricevendo. Tutto questo sarà possibile grazie al prestito: verranno acquistati computer e veicoli per la corretta supervisione delle diverse fasi di sviluppo dell’iniziativa, e predisposte altre forme di assistenza tecnica per portare avanti delle corrette valutazioni sul funzionamento del sistema.