• Articolo , 6 maggio 2009
  • Marras, sullo sviluppo di una filiera “verde” delle energie rinnovabil

  • “La nostra provincia è un territorio d’elezione per le tecnologie di produzione energetica da fonti rinnovabili”

“Fare della provincia di Grosseto un territorio privilegiato per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, – dice Leonardo Marras, Candidato alla Presidenza della Provincia – non limitandosi a realizzare impianti, ma promuovendo l’organizzazione di una filiera articolata nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di tecnologie “verdi” ad alto contenuto d’innovazione.
Non si tratta di un’utopia, ma di un’opportunità concreta – aggiunge Marras – basata sulla vocazione di un territorio nel quale ci sono le condizioni per sfruttare agevolmente tutte le fonti rinnovabili: dal solare fotovoltaico e termico, all’eolico e minidroelettrico, fino alla geotermia o alle biomasse agro-forestali.”
“Il fotovoltaico, in particolare, – prosegue Leonardo Marras – costituisce una grande opportunità, sia perché esso può consentire di sfruttare superfici agricole e aree industriali dismesse per l’installazione dei pannelli, sia per l’ottima esposizione solare di quest’area della Toscana. Oggi, nella nostra realtà, le aziende installatrici sono poco più di 900, e di queste circa i due terzi hanno le certificazioni per installare impianti di produzione energetica “verde” di varia natura.
L’obiettivo, possibile, è di produrre il 50% dell’energia che secondo il Piano energetico regionale sarà ricavata nei prossimo anni da fotovoltaico e biomasse nell’intero territorio regionale.
Attualmente la nostra provincia è la terza in Toscana nella produzione energetica fotovoltaica, un risultato molto positivo che può essere ampiamente implementato, inquadrandolo nel contesto di un distretto provinciale delle energie rinnovabili. Pochi giorni fa, inoltre, è stato adottato il Piano energetico e ambientale provinciale (Peap).
Fare una scommessa simile come territorio, naturalmente, non può prescindere da una collaborazione strettissima fra imprese e istituzioni. Alle prime spetta il protagonismo imprenditoriale, investendo ed innovando in un settore che – come stanno dimostrando le politiche interventiste del presidente Obama – ha grandissimi margini di crescita.
Ai diversi livelli istituzionali, invece, competono le scelte per agevolare in ogni modo gl’investimenti privati, attraverso incentivi di natura economica e normativa, ma anche adeguando gli strumenti urbanistici e semplificando le procedure amministrative. Un sostegno concreto allo sviluppo della filiera “verde” delle energie rinnovabili, inoltre, può venire da un piano pluriennale di adeguamento ai nuovi standard di autonomia e risparmio energetici degli edifici pubblici.”
“La scelta di puntare su impianti di produzione di energia elettrica e termica, – conclude infine Marras – riguarda sia quelli di taglia media e grande – che già sono presenti in un discreto numero nel nostro territorio, sia quelli di piccole dimensioni. La cosiddetta “generazione distribuita”, infatti, è in grado di garantire l’autosufficienza energetica alle utenze domestiche, domiciliari e delle piccole imprese.
Entro il 2020 del cosiddetto “Triplo 20”: 20% in meno di gas serra, 20% in più di energia da fonti rinnovabili, 20% di risparmio sui consumi energetici. Nei prossimi 12 anni – cioè entro i 2020 – per raggiungere questo obiettivo, in Toscana saranno investire risorse pubbliche e private per 2,4 miliardi di euro”.