• Articolo , 14 giugno 2011
  • Marson: “Abitare sostenibile, una priorità dopo la bocciatura del nucleare”

  • “Parlare di abitare sostenibile e adeguato al contesto il giorno dopo la bocciatura del nucleare ha un significato speciale. A tutti i livelli di governo sarà chiesto infatti di mettere in discussione i modelli di sviluppo finora dominanti per dare spazio all’innovazione,con particolare riguardo all’efficienza energetica e più in generale alla sostenibilità dell’edilizia, oltre che […]

“Parlare di abitare sostenibile e adeguato al contesto il giorno dopo la bocciatura del nucleare ha un significato speciale. A tutti i livelli di governo sarà chiesto infatti di mettere in discussione i modelli di sviluppo finora dominanti per dare spazio all’innovazione,con particolare riguardo all’efficienza energetica e più in generale alla sostenibilità dell’edilizia, oltre che alla produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Lo ha detto oggi l’assessore regionale al governo del territorio, Anna Marson, concludendo i lavori del convegno di presentazione del progetto di ricerca “Abitare mediterraneo”, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Por Creo Fesr 2007-2013 e sviluppato dall’università di Firenze in sinergia con aziende toscane.

“Ciò cui dobbiamo dare risposta – ha proseguito l’assessore – come evidenziato dalle forti aspettative su questo progetto, riguarda la consistente domanda di innovazione in campo edilizio e urbanistico, non limitandoci ai singoli edifici ma agli insediamenti e quartieri nel loro insieme, per riuscire ad anticipare gli effetti dei cambiamenti climatici in atto, chiaramente percepibili, e dell’aumento del prezzo delle commodities”.

L’approfondimento da produrre, sollecitato anche dalla “Carta di Abitare mediterraneo” presentata oggi, riguarda secondo Marson sia l’utilità e la fattibilità di una certificazione “mediterranea”, alternativa a quelle oggi dominanti, importate da altri contesti, che la possibilità di promuovere filiere toscane di componenti per l’edilizia sostenibile. Per sostenere questo processo le diverse competenze regionali in materia oggi frammentate devono essere messe a sistema”.

“L’immagine della Toscana rispetto a queste potenziali innovazioni nell’abitare sostenibile – ha concluso l’assessore – può costituire un valore aggiunto significativo. Anche questa è una strada per uscire dalla attuale crisi dell’edilizia”.