• Articolo , 18 giugno 2008
  • Martinat: il Governo intende rafforzare l’impegno nelle rinnovabili

  • “Un paese povero di materie prime energetiche come l’Italia, dipendente dalle importazioni per circa l’85% del proprio fabbisogno, non può permettersi di rinunciare a nulla: è questa la ragione per cui torniamo al nucleare”

Si è aperta stamattina la quarta edizione del “Forum Rinnovabili”, organizzato da Business International, sul tema “Lo sviluppo delle fonti rinnovabili nella nuova politica energetica del Sistema Paese”. Tra i partecipanti ha presenziato anche Ugo Martinat, sottosegretario allo Sviluppo economico, che è intervenuto all’ampio dibattito dichiarando che: “Fermo restando l’impegno per l’efficienza energetica, pensiamo che un mix equilibrato debba includere un 25% di nucleare e un 25% di fonti rinnovabili, con la copertura del restante 50% affidato agli idrocarburi”. Ribadendo ancora il perché della scelta nucleare Martinat ha affrontato la questione dello sviluppo delle fonti energetiche alternative nel Paese. “Negli ultimi anni la potenza installata dalle rinnovabili è costantemente cresciuta – rileva il sottosegretario – giungendo a fine 2006 a oltre 21 mila MW. Ciò nonostante la produzione energetica è rimasta costante. Conseguentemente, il rapporto tra produzione da fonti rinnovabili e produzione totale è mediamente calato, assestandosi a circa il 16%-17%. E’ evidente – conclude il Martinat – che, poiché questo Governo asserisce di voler ottenere dalle rinnovabili un contributo del 25% vuol dire che intende rafforzare l’impegno in questo settore”.