• Articolo , 6 ottobre 2010
  • Masdar City spalanca le porte ai suoi primi abitanti

  • La città degli Emirati Arabi Uniti che punta a diventare il primo spazio urbano al mondo a zero emissioni ha accolto oggi i suoi primi abitanti: un centinaio di studenti del Masdar Institute of Science and Technology che si dedicano che studiano nuovi sistemi di efficienza energetica e di produzione di energia verde

(Rinnovabili.it) – E’ “la città nella città” a zero emissioni di carbonio che rappresenta una delle più grandi sfide energetiche e urbanistiche non solo degli Emirati Arabi Uniti ma anche di tutto il mondo. “Masdar City”:http://www.rinnovabili.it/il-suggestivo-battesimo-di-masdar-city-700429 da oggi è diventata, però, una città a tutti gli effetti con tanto di popolazione. Si sono ufficialmente “insediati” infatti i suoi primi abitanti, gli studenti dell’ Masdar Institute of Science and Technology. “In totale gli studenti sono circa 175 – ha ricordato oggi il dottor Fred Moavenzadeh, presidente dell’istituto di ricerca – e di questi almeno 100 sono qui oggi nel campus”. La città, il cui nome in arabo significa “sorgente”, quando verrà completata avrà un costo totale pari a 22 miliardi di dollari e ospiterà circa 40mila abitanti.
La città a zero emissioni di carbonio sarà “un banco di prova per la tecnologia” e l’obiettivo dell’Istituto di Scienza e Tecnologia di Masdar City è formare nuovi ingegneri che attualmente sono invitati a dedicare non più del 50% del loro tempo alle lezioni universitarie, concentrandosi invece in particolare sulla ricerca di nuovi sistemi di efficienza energetica e di produzione di energia verde. L’istituto è dotato di tutte le tecnologie di contenimento dei consumi energetici e sfrutta diverse tecnologie rinnovabili per la produzione di elettricità. Tutte le finestre dell’edificio, ad esempio, sono schermate per impedire alla luce diretta del sole di raggiungere l’interno, aiutando in questo modo il raffreddamento della struttura. Moduli fotovoltaici sono stati istallati sul tetto e anche il particolare orientamento in diagonale delle strade e degli spazi di condivisione pubblici sono stati studiati per utilizzare al meglio la fresca brezza notturna nel ridurre l’effetto dei venti caldi che soffiano durante il giorno.