• Articolo , 6 ottobre 2008
  • Matteo Colaninno (Pd): caute apertura al nucleare

  • Non viene escluso a priori dal ministro del governo ombra del Pd allo Sviluppo il nucleare nel futuro mix energetico, ma con la pregiudiziale che è ancora lontano dall’essere efficace e sicuro

Ed è proprio sul tema dell’energia, nella Conferenza Economica del Pd al teatro Capranica di Roma, che si articola la giornata, attraverso l’intervento del ministro ombra dello Sviluppo economico, Matteo Colaninno. Secondo l’esponente del PD sono molte le cose da fare per rimanere al passo delle più avanzate politiche energetiche. Tra le più urgenti c’è la “diversificazione delle fonti e il rafforzamento delle infrastrutture”, ma soprattutto un più concreto ed incisivo “sostegno allo sviluppo delle energie rinnovabili”. Uno sviluppo che, secondo Colaninno, deve passare per il cammino, già intrapreso, del risparmio energetico.
Non manca, tra gli argomenti toccati dal ministro ombra, il tema scottante del nucleare. E qui si riscontra una certa apertura del maggior partito di opposizione al dibattito, soprattutto per quanto riguarda le soluzione tecnologiche offerte dalle ultime tipologie di centrali, anche se per il partito le energie da fonti rinnovabili rimangono in cima alla lista degli obiettivi. “Il nucleare – sottolinea infatti Colaninno . è ancora lontano dall’essere efficace e sicuro”.