• Articolo , 30 giugno 2010
  • Mazzata sulle serre fotovoltaiche, appello di Prato a Galan: intervenire prima che i megawatt “scappino”

  • “Il declassamento e la disincentivazione delle serre fotovoltaiche, approvati nei giorni scorsi in sede tecnica da parte della Conferenza Stato-Regioni, rischiano di affossare lo sviluppo dell’energia alternativa in agricoltura, compromettendo una delle possibilità migliori per la remunerazione delle grandi aziende rurali. Mentre la Spagna realizza centinaia di chilometri quadrati di serre fotovoltaiche, che produrranno pomodori […]

“Il declassamento e la disincentivazione delle serre fotovoltaiche, approvati nei giorni scorsi in sede tecnica da parte della Conferenza Stato-Regioni, rischiano di affossare lo sviluppo dell’energia alternativa in agricoltura, compromettendo una delle possibilità migliori per la remunerazione delle grandi aziende rurali. Mentre la Spagna realizza centinaia di chilometri quadrati di serre fotovoltaiche, che produrranno pomodori sempre più convenienti grazie alla multifunzionalità agricolo-energetica e capaci di invadere il mercato italiano dando il colpo di grazia alla nostra agricoltura, il ministero delle Politiche agricole è assente. Per questo mi appello al ministro Galan affinché nel prossimo incontro di natura politica si riveda questo assurdo provvedimento e vengano garantiti tutti gli incentivi possibili al fotovoltaico associato alla produzione agricola”. Lo dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, commentando l’esito della riunione svoltasi a Roma.

Un incontro tra tecnici che ha definito un documento nel quale tra l’altro, per evitare il rischio di speculazioni, dal 2011 si riducono sensibilmente gli incentivi per le serre fotovoltaiche, causando una riduzione del valore del conto energia del 20 per cento. “Non è disincentivando queste strutture, che garantiscono tra l’altro occupazione (1 megawatt prodotto fa nascere 6 posti di lavoro), redditività e riduzione dei costi per le aziende agricole, che si evita il rischio di speculazione – spiega ancora Prato – ma assumendo provvedimenti forti come quelli della Regione Sardegna in materia di rinnovabili. Norme che dicono no alle finte serre, ma dicono sì alla produzione di energia da fotovoltaico agganciata all’agricoltura”.

Da qui l’appello dell’assessore Prato al ministro Galan: “Mi risulta che il ministero delle Politiche agricole a quella riunione non fosse presente e forse, se ci fosse stato, magari le cose sarebbero andate diversamente. Ecco perché esorto il ministro affinché in sede di discussione e approvazione politica si impegni a tutelare lo sviluppo delle rinnovabili in agricoltura. Ne va del futuro di molte aziende sarde e italiane”.