• Articolo , 8 settembre 2008
  • McCain: più energia in patria

  • Lo slogan riassume la filosofia di essere indipendenti energeticamente, mettendo insieme nuove trivellazioni nell’oceano, altre centrali nucleari, il carbone pulito, ma anche l’eolico, il solare e i gas naturali

L’America è in piena atmosfera elettorale ed ogni giorno c’è qualcosa che catalizza l’attenzione degli elettori. Dopo le Convention, dopo la candidatura di Sarah Palin, il week end appena trascorso ha portato nuovi sondaggi che danno la coppa repubblicana McCain-Palin in vantaggio su Obama-Biden.
Vediamo, allora nel discorso del candidato repubblicano quali sono le sue intenzioni sul fronte energia-ambiente.
“Quando sarò presidente, ci imbarcheremo nel più ambizioso progetto nazionale da decenni a questa parte. Smetteremo di inviare 700 miliardi di dollari l’anno a paesi a cui non piacciamo poi molto. Produrremo più energia in patria. Trivelleremo nuovi giacimenti in mare aperto, e lo faremo ora. Costruiremo più impianti per l’energia nucleare. Svilupperemo la tecnologia del carbone pulito. Accresceremo l’utilizzo del vento, delle maree, dell’energia solare e dei gas naturali. Obama pensa che potremo raggiungere l’indipendenza energetica senza nuove trivellazioni e senza altra energia nucleare. Ma gli americani ne sanno più di lui. Dobbiamo sfruttare tutte le risorse e sviluppare tutte le tecnologie necessarie a salvare la nostra economia dal danno causato dall’aumento del prezzo del petrolio e ristabilire la salute del nostro pianeta (…). Questa grande causa nazionale creerà milioni di nuovi posti di lavoro, molti nelle industrie, che saranno il motore della nostra futura ricchezza; i posti di lavoro che ci saranno quando i nostri figli entreranno a far parte della forza lavoro.”