• Articolo , 8 marzo 2010
  • Media TIC, l’edificio salva CO2 funziona come la pelle delle meduse

  • Una ‘pelle’ di plastica composta da camere d’aria triangolari e sensori permetterà agli edifici di mantenere il calore in inverno e aumentare l’isolamento in estate. L’idea è di un architetto spagnolo

(Rinnovabili.it) – Una membrana gonfiabile per ridurre le emissioni di CO2 ed isolare termicamente un edificio. L’idea è di un architetto spagnolo, “Enric Ruiz-Geli”:http://www.ruiz-geli.com/media/04Obraencurso/Mediatic/mediaticpdf/PresentacionMEDIA-TIC_web_EN.pdf, che ha voluto progettare una nuova struttura pensando di inserirla nel quartiere 22@ di Barcellona. Nato per ospitare aziende ed organizzazioni, il Media TIC è concepito per essere costruito montando su impalcature di ferro un rivestimento plastico in ETFE (Etilene TetrafluoroEtilene ) composto da camere d’aria di forma triangolare che andranno a rivestire le facciate. Grazie a questa particolare ‘pelle’ l’edificio riuscirà a ridurre le emissioni del 37% utilizzando i cuscinetti d’aria come filtro per la luce e per il calore.
Il Media TIC, di forma cubica, misura 24mila metri quadrati e le facciate riescono, sfruttando l’energia solare, a fornire quattro diversi gradi di isolamento a seconda dell’esposizione: la facciata sud-ovest, la più esposta al sole con 6 ore di irradiamento al giorno, si compone di un gran numero di cuscinetti che si gonfiano o sgonfiano grazie a dei sensori, i ‘luxometer’, che reagiscono a seconda delle necessità e che utilizzano un sistema in grado di iniettare azoto nelle sacche longitudinali in modo da creare un ‘effetto nebbia’ all’interno della camera d’aria, riducendo così la potenza del sole di ben quattro volte.
“Non è possibile applicare la stessa soluzione tecnologica ad ogni facciata visto che le differenza energetica a seconda della situazione può arrivare a variare del 300%”, ha dichiarato l’architetto che ha voluto sottolineare le caratteristiche del nuovo isolante “è come la pelle di una medusa, in grado di filtrare i raggi solari” per l’85%.
Il tetto invece ospita moduli fotovoltaici e un giardino che, oltre a produrre energia pulita, è in grado di aumentare l’isolamento termico e raccogliere l’acqua piovana poi convogliata in un serbatoio e riutilizzata nei servizi igienici e per l’irrigazione delle piante.