• Articolo , 29 aprile 2008
  • Meduse volanti nel futuro del settore avionico

  • Messo a punto in Germania, un robot alimentato da batterie agli ioni di litio, che si ispira al mondo subacqueo

La natura è fonte d’ispirazione ancora una volta per il mondo della tecnologia: l’ultimo arrivato in Germania è un robot volante di soli 1,3 kg, la cui struttura e cinematica prendono spunto dal modello biologico delle meduse. Progettato e sviluppato dal costruttore automobilistico Festo, l’AirJelly – questo il nome – utilizza un motore elettrico coreless (ovvero senza nucleo) da 3 volt, alimentato da due batterie agli ioni di litio. Si tratta di un pallone trasparente di 1,35 metri di diametro, riempito con elio, dotato di otto tentacoli utilizzati per il movimento. Ognuna di queste braccia è costituita da telai con profili scanalati e rivestiti di plastica e la loro struttura si basa sulla Fin Ray Effect ®, un design costruttivo che imita quasi alla perfezione l’anatomia funzionale delle pinne dei pesci. I tentacoli si muovono attraverso un sistema di propulsione peristaltica, controllato dalla dislocazione del peso, che permette pertanto a AirJelly di spostarsi in qualsiasi direzione nello spazio. All’unità necessitano meno di due ore per caricarsi completamente. Secondo il pilota dell’Air Force One, Joe Demarco, questa invenzione possiede il potenziale per cambiare l’industria aeronautica così come la conosciamo. “Abbiamo un problema crescente in tutto il mondo con la crisi energetica. Tutto ciò che può offrire un modo di viaggiare ad energia alternativa va seriamente preso in considerazione, e sono convinto che questa tecnologia possa essere applicata allo sviluppo d’un nuovo sistema di trasporto”. Attualmente il dirigibile è controllato a distanza, ma c’è la possibilità di sviluppare questo dispositivo in una navicella autopilotata.