• Articolo , 22 maggio 2009
  • Medvedev: gas all’Europa? Niente garanzie

  • Inconcludente vertice Ue-Russia sull’approvvigionamento del gas per gli europei, mentre i russi continuano a dare la colpa all’Ucraina.

(Rinnovabili.it) – Location: vertice Russia-Unione europea a Khabarovsk. Tema: fornitura del gas russo agli stati europei. Dichiarazione: nessuna assicurazione che non si verifichino altre interruzioni di fornitura. Autore: Dmitrij Medvedev, leader del Cremlino.
Proprio in occasione della 23a edizione del vertice il presidente russo ha rimarcato come il suo Paese “non ha dato e non darà alcuna assicurazione in materia di forniture di gas”. Perché? Assicura che non si tratta di problemi da parte russa.
“Non abbiamo alcun problema su tutto il fronte del gas, impegni o obblighi. Lasciamo le assicurazioni a quelli che devono pagare”. Per Medvedev, quindi, la responsabilità di un’ipotetica nuova crisi ricadrebbe ancora una volta sull’Ucraina. (Mosca non crede che l’Ucraina possa pagare gli oltre 4 miliardi di dollari per i quasi venti miliardi di metri cubi di forniture).
Per ovviare a tale inconveniente Mosca consiglia all’Europa di predisporre un prestito a Kiev, in modo che l’Ucraina non abbia problemi di solvenza con i russi.
Non a caso, in un’intervista alla Bbc, anche Putin, aveva indicato Kiev come la possibile responsabile di una nuova crisi energetica euro-asiatica.
Per quanto riguarda la Carta Energetica “Crisi, energia e sicurezza”, Medvedev non accetta la proposta del presidente della commissione europea Josè Manuel Barroso, anche se questi ha annunciato che la Ue è pronta a negoziare un nuovo quadro legale per la collaborazione in campo energetico, purché si rispettino regole e impegni già esistenti.
Insomma mentre l’Europa non vuole rinunciare alla Carta Energetica (il trattato per la cooperazione tra i paesi europei e quelli ex-satelliti dell’Urss), la Russia invece non intende sottoscriverla.
Quindi il vertice di Khabarovsk non ha fatto registrare sostanziali passi in avanti, nemmeno su un nuovo trattato rilanciato da Medvedev.
“Crediamo che la Ue abbia fatto molto nel periodo della crisi del Caucaso – ha dichiarato il presidente russo – ma, per prevenire crisi del genere, pensiamo sia necessario creare una base legale per le attività anticrisi come il trattato per la sicurezza europea”.