• Articolo , 7 settembre 2009
  • Medvedev: Gazprom, no a richieste di Kiev

  • La questione Russia-Ucraina sul pagamento dei debiti riferiti al petrolio rischia ancora una volta di avere conseguenze per l’Europa

(Rinnovabili.it) – Un no secco alle richieste ucraine di aumentare il costo del passaggio che la compagnia russa del gas paga per il passaggio del gasdotto, sul territorio della ex repubblica sovietica.
Il duro e secco diniego viene ovviamente da Dmitry Medvedev, il presidente russo che tramite Alexei Miller, amministratore delegato di Gazprom, ha intimato all’Ucraina ad attenersi al contratto in vigore visto, tra l’altro, che l’accordo tra le parti non impone rincari. Fino al “niet” di Medvedev le parti stavano trattando un aumento delle tariffe fino al 60%. Era ovviamente un’ipotesi irricevibile dalla Russia che già vanta crediti nei confronti dell’Ucraina e che dal canto suo soffre gravi problemi economici e si trova in difficoltà ad onorare i propri debiti con Mosca. Siccome questa diatriba potrebbe portare ad un nuovo blocco proprio di quel gas, che in gran parte finisce in Europa, si era addirittura parlato di un prestito che le nazioni interessate avrebbero potuto fare alla Ucraina per regolarizzare la sua posizione con la Russia. Ma dopo numerose discussioni, l’ipotesi è rimasta lettera morta e oggi il problema rischia di ripresentarsi proprio alla vigilia della stagione invernale.