• Articolo , 15 aprile 2008
  • Meno emissioni, più rinnovabili: all’appello Stato e Regioni

  • ENEA mette a disposizione il proprio bagaglio tecnico a vantaggio della Pubblica Amministrazione

E’ in programma per il prossimo venerdì 18 il convegno dell’ENEA “Gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle rinnovabili: Quale ruolo per Stato e Regioni?”. L’attuale normativa, congiuntamente a quella impostata dalla UE con le proposte di direttive nello scorso 23 gennaio, prevede un meccanismo di regolazione sovranazionale di “Emission Trading” dedicato a specifici settori industriali, che ricoprono attualmente circa il 40% delle emissioni dell’Unione. A questo la Commissione propone di aggiungere una divisione degli oneri a livello nazionale per i settori non compresi nella direttiva ETS, ed una divisione degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili. Mentre i settori ETS saranno chiamati a ridurre le proprie emissioni secondo percentuali predefinite, con la proposta di “burden sharing” al 2020, la Commissione Europea chiede all’Italia una riduzione del 13% rispetto al 2005. La proposta di direttiva europea chiede al nostro Paese di incrementare al 17% il contributo delle fonti rinnovabili al 2020 e, comunemente a tutti gli Stati membri, un contributo minimo del 10% da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Con il workshop in programma ENEA mette a disposizione la propria esperienza tecnico-scientifica a vantaggio dei vari livelli della Pubblica Amministrazione, chiamata ad assumere le decisioni in merito alla necessità o meno di aggiornare la normativa con obiettivi regionali e sulle metodologie di ripartizione di tali obiettivi.