• Articolo , 5 ottobre 2009
  • Meno Suv in Usa più energia ai paesi poveri

  • Se gli americani circolassero su utilitarie piuttosto che Suv, la diminuzione di emissioni dannose bilancerebbe la generazione di energia elettrica per i paesi in via di sviluppo senza danno all’ambiente

(Rinnovabili.it) – La Banca Mondiale, riunita ad Istanbul in occasione della preparazione dell’assemblea annuale ha reso pubblica, attraverso Marianne Fay, economista dell’Istituto di Washington per lo sviluppo sostenibile, una stima riguardante il rapporto degli americani con il mercato dell’auto e con l’inquinamento atmosferico.
Negli Usa la maggior parte della popolazione viaggia a bordo di un Suv, per un totale di 40 milioni di vetture di grandi dimensioni in circolazione sulle strade. Lo studio rende noto che, ovviamente, se queste persone viaggiassero a bordo di automobili di piccole dimensioni si potrebbe verificare una riduzione delle emissioni dannose. Questa diminuzione sarebbe in grado di bilanciare la produzione di energia elettrica destinata a miliardo e 600mila persone, residenti nei Paesi in via di sviluppo, non creando alcun danno all’ambiente né al cambiamento climatico.
Il guadagno per l’ambiente sarebbe certo visti i minori consumi delle utilitarie rispetto alle grandi monovolume di moda negli States: si parla di 142 milioni di tonnellate di CO2 in meno, pari alle emissioni dannose prodotte dalla generazione di energia destinata alle popolazioni in difficoltà.
Sarebbe importante investire di più sulla ricerca, ha dichiarato la Fay in occasione della presentazione dello studio, per garantire un vero risparmio energetico volto a garantire il benessere delle popolazioni e migliori condizioni di vita nel rispetto dell’ambiente.