• Articolo , 15 dicembre 2010
  • MEP: nell’Energy Efficiency Action Plan anche gli edifici

  • Passa a Strasburgo la relazione redatta da Bendt Bendtsen. Nel documento si punta l’attenzione sull’efficienza energetica degli immobili partendo dalla cosapevolezza che rappresentano una delle maggiori voci emissive a livello europeo

(Rinnovabili.it) – L’efficienza degli edifici dovrebbe essere tra le priorità della revisione dell’Energy Efficiency Action Plan. Questo è quanto emerge dalle dichiarazioni del MEP che ha da poco approvato al Parlamento europeo la risoluzione redatta da Bendt Bendtsen. Nel documento sono state incluse modifiche alla normativa vigente tra cui la proposta di alzare gli obiettivi di efficienza energetica del 20% entro il 2020.
Per quanto concerne gli edifici il consumo energetico attribuito equivale al 40% del totale ed è del 36% la quota di emissioni di gas ad effetto serra emessa a livello europeo. Per questo i deputati si sono concentrati nel definire e richiedere nuove e più efficaci politiche di efficientamento a carico del settore edile sottolineando la necessità di ristrutturazioni che migliorino le prestazioni degli edifici cercando di risolvere le evidenti problematiche legate all’obbligo di anticipare, da parte dei cittadini, le somme da destinare agli eco-interventi. Le proposte non finiscono qui: il MEP sta anche cercando di definire politiche di incentivazione da destinare agli edifici composti da più appartamenti in modo che si possa dividere equamente il sotegno economico e garantire una idonea risistemazione. A tal proposito i membri del Parlamento hanno anche avanzato al proposta affinchè si redigano piani di ristrutturazione a carico di interi quartieri con meccanismi di incentivazione a livello regionale, nazionale ed europeo sull’onda del successo del meccanismo conosciuto come “pay as you save”.
A livello pubblico invece la nuova legislazione dovrebbe, secondo le richieste del MEP, iniziare gli interventi dagli edifici pubblici, comprese le scuole, ricordando che le stesse sedi del potere e dell’amministrazione europea dovrebbero provvedere ad interventi così da dare il buon esempio alle nazioni europee portando i livelli di consumo e di emissioni vicine allo zero entro il 2019 sottolineando l’importanza di illuminazioni stradali efficienti e di veicoli low carbon a formare le flotte destinate agli spostamenti delle autorità pubbliche.