• Articolo , 7 febbraio 2011
  • Mercato Ets: pubblicato in GU il decreto che include il settore dell’aviazione

  • Pubblicato nella Gazzetta n. 28 del 4 febbraio il d.lgs. che recepisce le modifiche alla direttiva “Emission Trading”; l’aggiornamento del Piano di monitoraggio ovrà avvenire a partire dal 1° gennaio del 2013

(Rinnovabili.it) – La direttiva 101 del 2008 della Comunità Europea, relativa all’inclusione delle attività di trasporto aereo nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissioni di gas a effetto serra, è stata finalmente attuata anche nel nostro paese mediante il decreto 30 dicembre 2010, n. 257 “ubblicato ora in Gazzetta”http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2011-02-04&task=dettaglio&numgu=28&redaz=011G0020&tmstp=1297085552942. La 2008/101/CE modifica un altro atto comunitario, la celebre “direttiva Emission Trading” (direttiva 87/2003), al fine di ricomprendere il settore dell’aviazione in questo specifico mercato. Quali elementi sono state introdotti? Il primo gruppo di articoli interessanti è quello che va dal 3-ter al 3-sexies; in questo caso, il legislatore entra nel dettaglio sulle modalità di assegnazione delle quote di emissioni agli operatori aerei. In effetti, l’operatore che intende beneficiarne deve presentare la domanda al Comitato, con i relativi dati sulle tonnellate-chilometro per le attività di trasporto. Occorre anche tenere bene a mente le date che sono state fissate per la presentazione stessa, vale a dire il prossimo 31 marzo per l’intero 2012 e per il periodo che inizierà il 1° gennaio del 2013, mentre per le annate successive si dovrà provvedere almeno ventuno mesi prima dell’inizio del periodo di riferimento. La scelta dei nuovi entranti avverrà in base a delle caratteristiche ben precise, come ad esempio le migliori tecnologie che sono disponibili per il settore, le capacità di produzione dell’impianto e i livelli di utilizzo della capacità di produzione. Come verrà attuato il monitoraggio delle emissioni di CO2? L’operatore aereo che viene amministrato dal nostro paese dovrà aggiornare il Piano di monitoraggio a partire dal 2013 e comunque almeno tre mesi prima dell’inizio di ogni periodo di scambio delle quote.