• Articolo , 15 gennaio 2009
  • Metano. Porti californiani: zona franca per l’ambiente

  • Obiettivo: ridurre in 5 anni le emissioni di gas serra derivanti dal sistema dei trasporti delle aree portuali dell’80%. Soluzione: movimentazione dei container nelle suddette zone con autocarri alimentati a metano. La sperimentazione, promossa dalla Southern California Gas Company, costituisce, per portata e valenza strategica, il più importante piano antinquinamento a livello mondiale dedicato alle aree portuali

La California si organizza per rendere le sue principali aree portuali quanto più rispettose dell’ambiente possibile, quasi delle piccole oasi di benessere per l’ambiente. L’obiettivo infatti è quello di trasformarle in aree ambientalmente compatibili, opponendosi all’immagine abituale dei porti che si ha generalmente, ovvero quella di luoghi poco salubri e molto inquinanti sia per chi ci lavora che per l’ecosistema intorno. Il progetto rientra nel ‘Clean Trucks Program’ e prevede la movimentazione dei container con autocarri alimentati a metano nei porti californiani di Los Angeles e Long Beach costituendo il più importante piano antinquinamento messo in atto in strutture portuali al mondo; attraverso questa soluzione, le autorità di zona si aspettano di verificare una sensibile riduzione delle emissioni di gas climalteranti, in particolare quelle degli ossidi di azoto, considerata anche l’importanza strategica di tali porti e il fatto che questi rientrano fra le strutture portuali con la più intensa attività di transito di merce al mondo. Il fine ultimo, infatti, è quello di tagliare dell’80% in cinque anni l’inquinamento derivante dai mezzi di trasporto circolanti nei porti, con il positivo effetto collaterale di migliorare la qualità dell’aria anche nelle aree limitrofe le zone portuali. L’utilizzo del metano pertanto si fa strada nel campo dei trasporti e trova sempre più occasioni di integrazione nel sistema soprattutto nello Stato americano della California, leader nella lotta alle emissioni nocive provenienti dagli autoveicoli. L’iniziativa è stata promossa dalla Southern California Gas Company in collaborazione con i porti di Los Angeles e Long Beach, l’azienda privata di trasporti California Cartage, e la South Coast Air Quality Management District, agenzia di controllo sull’inquinamento dell’aria nella zona in cui la sperimentazione è in atto. Dalle dichiarazioni di un rappresentante della Southern California Gas Company si evince come l’utilizzo del metano sia caratterizzato da un trend di continua crescita, sia per le positive implicazioni ambientali, che per quelle economiche. Non meno importanti di quelle ambientali, sono le implicazioni economiche di tale scelta; l’utilizzo del metano comporterebbe un abbattimento dei costi relativi al carburante non indifferente. Il Sindaco di Long Beach, Bob Foster, dichiara con entusiasmo che “L’utilizzo del gas metano al posto di altri carburanti contribuisce alla riduzione di diversi problemi ambientali. I veicoli industriali alimentati a gas abbassano i livelli di emissioni nocive di oltre il 90%”. Dall’Italia, l’appoggio all’iniziativa arriva dall’Osservatorio Metanauto, il quale con orgoglio vede esaltate le proprietà ecologiche/economiche del metano proponendosi come la più concreta alternativa ai tradizionali combustibili.