• Articolo , 15 dicembre 2009
  • Micro-cogenerazione, i prossimi passi del progetto “Crisalide”

  • Da alcuni mesi, diversi soggetti ed enti del mondo energetico e della ricerca si sono uniti nel Progetto “Crisalide” per accelerare lo sviluppo della tecnologia delle caldaie residenziali integrate con celle a combustibile in grado di produrre calore ma anche energia elettrica da usare per i fabbisogni domestici oppure da “riversare” in rete. Nei giorni […]

Da alcuni mesi, diversi soggetti ed enti del mondo energetico e della ricerca si sono uniti nel Progetto “Crisalide” per accelerare lo sviluppo della tecnologia delle caldaie residenziali integrate con celle a combustibile in grado di produrre calore ma anche energia elettrica da usare per i fabbisogni domestici oppure da “riversare” in rete. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro presso la sede della Provincia per fare il punto sull’iniziativa, che riguarda la nuova filiera della micro-cogenerazione trentina promossa con il contributo del Distretto Tecnologico Trentino e con il coordinamento dell’Agenzia provinciale per l’energia.

In una prima fase del progetto è prevista, tramite lo svilupo di alcuni progetti “dimostrativi”, la messa a punto ed il collaudo della caldaia, in situazioni molteplici ma reali, anche con il coinvolgimento dei Comuni di Ronzo-Chienis in val di Gresta e di Roncegno Terme in Valsugana. In una seconda fase la verifica/sperimentazione riguarderà più da vicino i problemi connessi all’inserimento, in una rete reale di distribuzione di energia elettrica, di circa 50-100 unità di cogenerazione per accertare il comportamento dei parametri caratteristici della rete medesima che verrà chiamata a gestire in modo intelligente (smart grid) da una parte la produzione distribuita proveniente dalle caldaie e, dall’altra, i consumi domestici. I risultati della seconda fase porteranno il Trentino ai livelli di stati come Giappone, Germania e Danimarca che si sono impegnati nell’ambito della micro-cogenerazione per utenze domestiche. Convinto sostenitore del Progetto “Crisalide” è il presidente della Provincia autonoma Lorenzo Dellai: “L’iniziativa è un concreto esempio di attuazione di un modello di ricerca ed innovazione, ancor più perché riferito ad un’iniziativa nel settore del risparmio energetico, che deve caratterizzare l’attività delle imprese in Trentino”.
Marino Simoni, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, nel ribadire il proprio appoggio all’iniziativa, ha annunciato l’interesse dei Comuni: “Anche i Comuni si vogliono muovere verso le micro-produzioni di energia termica ed elettrica combinata e all’auto-produzione con energie locali, distribuendo di fatto l’energia sul territorio grazie all’informatica. Le ricerche devono ora concretizzarsi ed essere collegate ad azioni tangibili”. Del tema dell’ICT (tecnologie dell’informazione comunicazione) applicata alla gestione di sistemi energetici, oggetto dei primi due progetti dimostrativi caratterizzanti la prima fase dell’iniziativa, ne ha parlato più approfonditamene Alessandro Zorer, presidente del Centro Ricerche Create-Net di Povo: “Il nostro centro di ricerca interazionale si pone all’avanguardia per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo di soluzioni applicate alle reti intelligenti di energia e legate alla visualizzazione ed attuazione da remoto o via rete internet”.
All’incontro erano presenti anche le due utilities trentine, Dolomiti Energia ed ACSM di Primiero. Dario Alessandrini, responsabile area business di Dolomiti Energia, ha proposto di associare i sistemi di micro-cogenerazione vicino ai depuratori per «sfruttare anche il bio-gas inutilizzato e prodotto in quantità dai depuratori di valle». “Ascoltare l’evoluzione della tecnologia ed implementare nuove soluzioni per i bisogni delle nostre comunità – ha invece affermato l’amministratore delegato di ACSM Luciano Zeni – è un passo che non possiamo dimenticare”.
La filiera attivata non vuole riguardare solo la tecnologia, ma anche la formazione collegata. Maria Cristina Bridi, presidente di Enaip, l’istituto per la formazione professionale trentino, ha fatto riferimento ad alcune azioni già intraprese per l’anno scolastico venturo e con riferimento ad un percorso di Alta formazione per l’energia e l’ambiente.
Per il Distretto Tecnologico Trentino, il consigliere delegato Petra Ragona ha fatto notare che “la micro-cogenerazione all’interno dell’iniziativa Crisalide è importante sia per dotare il Trentino di sistemi di riscaldamento innovativi, che per promuovere l’efficienza energetica nell’immagine e nell’identità del territorio. La filiera è inoltre complementare agli obiettivi del sistema di certificazione LEED per gli edifici di nuova generazione”.
Il responsabile dell’iniziativa Michele Gubert ha espresso l’appoggio affinché alla formazione di nuovi tecnici ed operatori professionali si affianchi da subito la nuova tecnologia delle celle a combustibile. Successivamente è intervenuto per spiegare nel dettaglio tutte le proposte di progetto presentate. Un ruolo importante in questa nuova filiera, che nasce dal mondo della ricerca, è il grande sostegno di aziende artigiane (Moratelli Impiantistica) e consorzi di imprese (Prometeo, Trentina Calore) nonché dell’industria correlata. La tecnologia delle celle a combustibile sarà fornita infatti dalla ditta SOFCpower con sede a Mezzolombardo, azienda nata anche grazie ad importanti intuizioni oltre vent’anni fa, sul tema della ricerca dei materiali, all’interno della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento. (cz)