• Articolo , 11 giugno 2010
  • Microsoft e GE chiedono a Obama 16 mld di dollari per le rinnovabili

  • I membri dell’American Energy Innovation Council hanno chiesto al presidente Obama e al Governo Usa di portare a 16 miliardi di dollari gli investimenti annuali per la ricerca e lo sviluppo delle fonti di energia alternative e svincolarsi dalla eccesiva dipendenza del petrolio

(Rinnovabili.it) – Il disastro ecologico del Golfo del Messico ha dato una lezione energetica soprattutto al presidente Obama. E’ per questo che GE e Microsoft hanno avanzato una proposta affinché gli Usa triplichino le spese nella ricerca e nello sviluppo di energie rinnovabili. Il presidente della General Electric Co., Jeffrey Immelt, e Bill Gates hanno formalmente chiesto al Governo americano un investimento nel comparto delle energie pulite pari a 16 miliardi di dollari l’anno. Una proposta che ha trovato larghi consensi anche nell’amministratore delegato di Xerox, Ursula Burns, e nell’investitore John Doerr, tutti membri dell’ _American Energy Innovation Council,_ convinti che questa richiesta possa essere approvata grazie al grande interesse suscitato per le rinnovabili dopo il disastro della marea nera della BP. Una pressione sempre più forte nei confronti di Barak Obama e del Governo per cambiare la rotta energetica degli Usa e svincolarsi dalla eccessiva dipendenza dal petrolio. “L’incidente del Golfo del Messico ha riportato l’attenzione su questa discussione – ha detto ieri Ursula Burns durante un incontro tenutosi a Washington – Abbiamo un sistema troppo fragile attualmente che non potrà essere sostenibile se vogliamo andare avanti in un modo economicamente efficiente”.

Gli investimenti energetici nel comparto delle rinnovabili sono necessari per motivi che vanno anche oltre le ragioni strettamente ambientali, secondo un report pubblicato dall’ _American Energy Innovation Council._ Bill Gates ha sottolineato come il potenziamento della ricerca sarà necessario per ridurre la dipendenza degli Usa dal petrolio estero. E a chi pensa che la risposta alla domanda di energia americana possa essere soddisfatta potenziando l’energia dell’atomo, il presidente della GE Immelt ha voluto ricordare che “se la gente parla di energia nucleare in un paese in cui non si stanno costruendo nuovi impianti di questo genere allora c’è qualcosa di sbagliato”.
Sempre secondo il report del Consiglio, il budget per ricerca e sviluppo dell’Energy Department Usa è sceso quest’anno a 4,8 miliardi di dollari, dai 7 miliardi della fine degli ani ’70. Il padre della Microsoft ha poi voluto ricordare che gli USA devono iniziare a investire adesso se vogliono raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni dell’ 80% entro il 2050, facendo in modo che l’energia pulita prodotta nei prossimi anni abbia un prezzo più stabile sul mercato. Secondo il documento presentato ieri, gli investimenti dovrebbero essere destinati al taglio delle emissioni di carbonio, alla ricerca sulla fissione nucleare e allo sviluppo di sistemi di efficienza energetica degli edifici.