• Articolo , 7 giugno 2008
  • Milano, per un giorno unita “per” e non “contro”

  • Moltissime associazioni, parchi, Comuni ed addirittura scuole hanno dato vita nel capoluogo lombardo ad un grande evento organizzato da Legambiente

In Marcia per il Clima, questo lo slogan della manifestazione – evento – corteo che sì tenuta a Milano nella giornata di sabato 7 giugno, Promossa da Legambiente e da moltissime eterogenee associazioni.
Ad aprire il corteo un colorito gruppo di pinguini giganti con lo striscione composto dalle bandiere delle 60 associazioni promotrici della marcia, seguiti dallo striscione “in Marcia per il Clima” accompagnato dai gonfaloni di molti dei Comuni aderenti.
Il festoso e partecipato corteo riflette con chiarezza la vastità di organizzazioni e gruppi coinvolti, l’Italia dal Nord al Sud c’è: dai parchi d’Abruzzo alle rappresentanze di tantissime Scuole e Comuni d’Italia, dalle associazioni per l’alimentazione sostenibile e di qualità a quelle per i progetti di sostegno ai paesi in via di sviluppo.
“Abbiamo costruito la più ampia rete europea per il clima – ha detto Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – e questo è solo l’inizio di un percorso che vogliamo portare avanti insieme al maggior numero possibile di cittadini. Ma attenzione, la nostra è una manifestazione ‘per’ e non contro. Chiediamo innanzitutto politiche a sostegno delle energie rinnovabili, interventi sulla mobilità a partire dallo sviluppo del trasporto pubblico locale e dei treni per i pendolari”.
Nel Lungo corteo ci sono anche le biciclette, i ciclotaxi e tanti bambini che pedalano in libertà su una strada cittadina. “Sbaglia chi considera che andare incontro agli obiettivi di Kyoto sia una zavorra per il Paese – ha aggiunto Cogliati Dezza -. Al contrario, ridurre le emissioni di CO2 rappresenta una grande opportunità per modernizzare i nostri settori produttivi e creare nuovi spazi d’occupazione, per indicare la strada da seguire ai Paesi in via di sviluppo e avere un’Italia più pulita e più moderna. Ecco perché in occasione di questa marcia abbiamo stilato una dettagliata Carta di impegni che presenteremo al governo la prossima settimana”.
Nello stesso giorno e nei giorni precedenti in città hanno luogo i convegni e le iniziative del Festival Internazionale dell’ambiente prima importante iniziativa di Regione, Provincia e Comune di Milano sulla via dell’EXPO 2015. Il sindaco Letizia Moratti nel convegno d’apertura del giorno 5 giugno, giornata mondiale per l’ambiente ha detto: “Se i grandi cambiamenti non sono vissuti e interpretati nei comportamenti personali non si traducono in reali cambiamenti mondiali”. (fonte, il Sole24Ore)
Sabato si ha la sensazione di come tante persone in Italia siano già in Marcia e nel fare del giorno per giorno lavorino ad azioni concrete, lontani dalle ideologie e non solo “contro”, consapevoli che la strada non è una ed inequivocabile, ma pronti ad agire ora sfruttando l’enorme potenziale dell’intelligenza collettiva.
Grande è il bisogno di azioni concrete sulla mobilità a basse emissioni sul rinnovo e ammodernamento dei mezzi collettivi di trasporto locale e regionale, sull’efficienza energetica del patrimonio edilizio e dei trasporti.
La direttiva europea “20-20-20” prevede che i paesi membri riducano le emissioni di CO2 del 20% incrementando l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili della stessa percentuale.
Gli striscioni ”Efficienza + solare che c’azzecca il nucleare” di Legambiente e “Nucleare = falsa soluzione più efficienza e rinnovabili” di greenpeace sono termometro della sensibilità e coscienza di molti italiani.
In corteo non mancava la musica un allestimento per DJ mobile rigorosamente alimentato ad energie rinnovabili con tanto di motore a pedali, trasferito poi sul palco in funzione fino a sera.
Il corteo si è concluso ai giardini di Porta Venezia dove dalle ore 10,00 in 160 gazebo, divisi in cinque aree tematiche, i cittadini potevano informarsi sulle cause e gli effetti del cambiamento climatico; sulle alternative di produzione e consumo rispettose dell’ambiente, nonché sugli effetti che il cambiamento climatico ha nel mondo. Le aree tematiche, illustravano concretamente alcune delle conseguenze negative dell’attuale modello di sviluppo e le proposte concrete per cambiarlo.

h4{color:#FFFFFF;}. Andrea Ganz