• Articolo , 10 dicembre 2008
  • Milano Santa Monica: una città eco-integrata

  • Un parco di oltre 2 milioni di metri quadrati con circa 2mila appartamenti per una superficie residenziale complessiva di quasi 160mila metri quadrati, spazi per bambini, scuole, impianti sportivi, una chiesa, 13mila metri quadrati di negozi ed altri 13mila di spazi ricettivi. Tutto questo sarà Milano Santa Monica, un nuovo centro urbano destinato a sorgere […]

Un parco di oltre 2 milioni di metri quadrati con circa 2mila appartamenti per una superficie residenziale complessiva di quasi 160mila metri quadrati, spazi per bambini, scuole, impianti sportivi, una chiesa, 13mila metri quadrati di negozi ed altri 13mila di spazi ricettivi. Tutto questo sarà Milano Santa Monica, un nuovo centro urbano destinato a sorgere entro il 2012 a Segrate, a soli 7 km dal centro del capoluogo lombardo. Una vera e propria città nella città immersa nel verde e progettata all’insegna della eco-compatibilità.
Il progetto è promosso dal fondo immobiliare chiuso ASTER, gestito da Vegagest SGR Spa. Tre gli studi di progettazione coinvolti: Polis Engineering, Studio Nicoletti di Roma e Studio Marzorati Architettura di Sesto San Giovanni.
Gli spazi residenziali sono stati progettati da Polis che ha inoltre impostato il processo progettuale dell’area. La scuola e la chiesa portano la firma di Manfredi Nicoletti, mentre lo Studio Marzorati Architettura ha messo a punto il progetto dell’hotel con aree commerciali, spa e centro benessere.
“Un sogno tutto da abitare, una città eco-integrata da vivere”. Questo lo slogan da cui nasce Milano Santa Monica.
Il progetto studia infatti gli aspetti sociali, pensando ai servizi e alle relazioni pubbliche; territoriali, ponendo attenzione al problema dei collegamenti e della mobilità; ambientali, studiando le relazioni dell’area con le caratteristiche climatiche locali e di orientamento; energetici, limitando i consumi e diminuendo il ricorso ad energie non rinnovabili; naturali, sfruttando la vegetazione come strumento di regolazione microclimatica; tecnologici, impiegando nuovi sistemi in grado di garantire ambienti confortevoli.
Tutti gli edifici della futura Milano Santa Monica sono immersi nel verde, elemento predominante al punto da costituire esso stesso un elemento architettonico.
Nel cuore della cittadella è prevista l’Agorà, con funzioni connesse alla residenza ed integrate con strutture e servizi di interesse pubblico: ufficio postale, uffici comunali di prima necessità, strutture ricettive, ambienti di servizio alle persone, scuola e chiesa pubbliche.
Piste ciclabili e percorsi pedonali all’interno, collegamenti veloci con Milano per favorire l’utilizzo dei trasporti pubblici, insieme all’utilizzo di tecnologie e materiali in grado di ridurre il consumo energetico, intendono contribuire ad un maggiore rispetto per l’ambiente.
“Le aggregazioni di unità abitative, e l’analisi dei diversi livelli di rapporto/integrazione tra spazi abitativi e aree verdi – spiegano i progettisti di Polis – hanno portato alla scelta di tipologie abitative a torre che, sviluppandosi verso l’alto, diminuiscono il “consumo dei suoli”, ma con nuovi rapporti tra superfici dedicate a spazi abitativi “chiusi” (gli appartamenti) e superfici dedicate a spazi abitativi “aperti” di diretta pertinenza (i terrazzi), che favoriscano una vivibilità vera degli ambienti esterni”.
Gli edifici sono tutti orientati secondo le indicazioni fornite dal diagramma solare cilindrico, in modo da sfruttare gli apporti gratuiti di calore solare e rendere gli ambienti luminosi senza sfavorire nessun appartamento. Logge, terrazzi e balconi contribuiscono al controllo dei raggi solari in modo passivo garantendo al contempo spazi esterni singolari e vivibili per ogni unità immobiliare. Ogni spazio abitativo costituisce un’unità a sé indipendente e non influenzata da altre, unica per forma e relazioni e protetta nelle parti esterne in un proprio ambito privacy. Ogni edificio parte dal secondo piano; le lobby d’ingresso, infatti, alte 5 metri, staccano gli appartamenti dal suolo conferendo importanza alle parti comuni d’ingresso.
In posizione strategica è stato progettato dallo Studio Marzorati l’Hotel, in abbinamento ad una struttura commerciale di 13mila mq con parcheggi e accessibilità separate. Si tratta di una icona per l’intero complesso con una forma “lirica” e sinuosa che emerge da un cratere verde costituito da spazi di vendita, di benessere ed un ristorante panoramico.
L’hotel è dotato di 200 camere di cui 10 suite, 4 aree commerciali, Spa (di oltre 2mila mq) e wellness center, meeting e conference room. L’immagine lirica della sua architettura è sottolineata dalle lesene di facciata che contengono alternativamente specchiature di verde verticale: una sorta di continuità del prato previsto al piede. Tali lesene si elevano fino oltre la sommità dell’edificio che si conclude con il ristorante panoramico a 70 metri dal suolo, con piattaforma girevole a oltre 80 mt d’altezza.
Come le residenze, anche l’hotel prevede parcheggi interrati, per evitare la mortificazione dell’architettura esterna.
“I concetti architettonici di progetto – spiegano dallo Studio Marzorati – si rifanno ai principi della bioarchitettura con attenzione al risparmio energetico ma altresì all’autonomia energetica ove possibile con l’installazione di superfici in pannelli solari capaci di produrre acqua calda per uso civile e di servizi, nonché pannelli fotovoltaici sia in copertura sia all’interno di vetrate in affaccio soleggiato con “disegni” in silicio amorfo capace di produrre energia elettrica da energia solare”.
I primi edifici saranno pronti alla fine del 2010, con ultimazione definitiva attesa entro il 2013.