• Articolo , 5 novembre 2008
  • Minambiente, Friuli e Slovenia: accordo per progetti ecosostenibili

  • Le ipotesi progettuali dovranno intercettare fondi europei e statali già stanziati nel settore delle energie alternative

Il Friuli Venezia Giulia è pronto a puntare su fonti energetiche rinnovabili, mobilità alternativa e turismo ecosostenibile e per farlo ha firmato un accordo di collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. L’assessore regionale all’Ambiente, Vanni Lenna ha incontrato il direttore generale del dicastero, direzione Protezione internazionale dell’Ambiente, Corrado Clini, in un primo tavolo tecnico per discutere delle varie ipotesi di progetto. “Esiste – ha spiegato Clini – un fondo destinato alla promozione di soluzioni ambientalmente favorevoli in molti settori per cui, attraverso accordi con le Regioni, puntiamo a cofinanziare progetti di questo genere. In Friuli Venezia Giulia abbiamo valutato esserci prospettive interessanti per la promozione del turismo ecostenibile e per lo sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione di biomasse energetiche, soprattutto in ambito montano. Entrambi i settori, tra l’altro sono strategici perché si collegano a filiere in grado di produrre occupazione”. Tra i progetti pilota anche un piano di edilizia ad impatto ambientale ed energetico ‘ecofriendly’ da attuare per riqualificazione urbana del Porto Vecchio di Trieste. “Per quest’ultimo progetto attiveremo ora sul territorio una serie di incontri – annuncia Lenna – con l’Autorità portuale, il sindaco Dipiazza, la Camera di commercio, in modo da poter cogliere l’opportunità della riqualificazione per creare un modello ecourbanistico all’avanguardia sfruttando fondi strutturali”. Tutte le varie tematiche saranno affrontate anche in collaborazione con la Slovenia, definito “competitore molto agguerrito perché abile a produrre numerosi progetti a valere su fondi europei ma anche produttore di sostanze inquinanti che ancora transitano sul nostro territorio”. “Con la Slovenia condividiamo geograficamente risorse idriche – ha notato Lenna – e tramite un accordo desidereremmo giungere ad una cessione di acque a Nord della regione in cambio della realizzazione di due prese a Sud, nel bacino dello Slizza”.