• Articolo , 5 ottobre 2007
  • MinAmbiente, in risposta agli ambientalisti

  • Replica del Ministero dell’Ambiente alle critiche di Legambiente e Greenpeace

In una nota di poche ore fa il portavoce del Ministro Alfonso Pecoraro Scanio risponde alle critiche mosse dalle associazioni ambientaliste. Il Ministero dell’Ambiente, si legge nel documento, “sostiene ogni fonte di energia pulita e rinnovabile fra cui senza dubbio anche l’eolico e nell’ottica di rendere questa fonte anche meno impattante favorendone il suo migliore e più corretto utilizzo, ha predisposto norme che permettano di superare gli ostacoli che l’eolico ha incontrato nel nostro Paese”. Quindi “quanto previsto dal Decreto ministeriale Rete Natura 2000 va letto in quest’ottica. Ricordiamo, infatti – ha aggiunto il portavoce di Pecoraro Scanio – che nessuna particolare limitazione è stata prevista per i quasi 3000 SIC (Siti di Importanza Comunitaria) che sono la netta maggioranza delle aree che compongono la Rete Natura nel territorio italiano. Il decreto stabilisce criteri minimi di tutela esclusivamente nelle ZPS (Zone a Protezione Speciale) che sono meno di 600 specificatamente istituite per la tutela dell’avifauna, in particolare la più a rischio come i rapaci, cogliendo anche una forte richiesta giunta dalla quasi totalità delle Regioni italiane. Il sostegno all’eolico è peraltro confermato dalla possibilità, che rimane intatta, di realizzare anche in queste aree impianti di microeolico. Per quanto riguarda la Valutazione d’Impatto Ambientale nazionale – ha proseguito il portavoce del ministro – è bene ricordare che essa si applicherà esclusivamente agli impianti eolici con potenza superiore ai 20 MW (corrispondenti, ad esempio, a campi eolici di non meno di 15 pali alti circa 100 metri cadauno) e dunque a strutture che richiedono una valutazione in sede tecnica”. “Tale norma – ha concluso il portavoce – risponde anche ad una specifica richiesta del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha ritenuto necessaria, per impianti di tale potenza, una valutazione a livello statale per la salvaguardia dei beni tutelati”. (fonte Ansa)