• Articolo , 25 giugno 2008
  • Mini-idro: grandi opportunità di cui si parla poco

  • E’ boom per gli impianti idroelettrici di piccole dimensioni, che in Europa hanno raggiunto la quota di 17.800 installazioni

Si è svolta a Bled, in Slovenia, l’edizione 2008 della conferenza internazionale biennale Hidroenergia, dedicata al settore del piccolo idroelettrico. La tre giorni è stata l’occasione per delineare un quadro generale del settore e del suo potenziale di sviluppo in Europa. Attualmente sul territorio europeo sono stati installati 17.800 impianti di mini-idro, di cui, tuttavia, ancora si parla poco nell’ottica di soddisfare gli obiettivi comunitari del 20% di energie rinnovabili. Al settore idroelettrico è associata il 17% dell’elettricità europea ed il 3% del mercato è costituito da impianti, inferiori a 10MW. E sono proprio questi ad aver registrato negli ultimi tempi un vero e proprio boom, specialmente nelle regioni dei Balcani. Secondo l’associazione europea delle piccole centrali idroelettriche (ESHA) l’area in questione offre eccellenti opportunità di investimento grazie all’enorme potenziale a disposizione e le ottime condizioni, con sviluppi prevedibili sia dal punto di vista economico che politico. Ma anche al di fuori dei confini europei il mercato delle ETS (Emissions Trading Scheme) e del CDM (Clean Development Mechanism) offre nuove opportunità per il settore tanto che la Cina progetta di sviluppare circa il 90% delle sue energie pulite puntando proprio su questa tecnologia.