• Articolo , 26 maggio 2008
  • Ministri dell’Ambiente G8: ancora niente obiettivi di riduzione per il 2020

  • Accordo vicino sul dimezzamento delle emissioni di gas serra entro il 2050, ma nessuna intesa a medio termine sugli obiettivi da fissare per il 2020

Un nulla di fatto per il summit di Kobe, Giappone, dove i ministri all’ambiente del G8 si sono incontrati per preparare il terreno per il vertice di luglio. Esprimendo la volontà congiunta di andare verso un taglio di metà delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050, al contrario non sono riusciti a trovare un’intesa a medio termine sugli obiettivi di riduzione da fissare per il 2020. Le visioni rimangono difatti su piani difficilmente conciliabili, con i Paesi europei che insistono sugli obiettivi proposti a Kyoto, i Paesi emergenti che rivendicano il loro sviluppo e chiedono più impegni dai leader G8 e gli Stati Uniti che continuano a rifiutare restrizioni per i propri gas a effetto serra. Nel corso del vertice sono invece state approvate tre direttive d’azione internazionale sui problemi ambientali, proposte dal governo giapponese: “Kobe Iniziative” per la creazione di una rete internazionale di ricerca sulle società con basse emissioni di anidride carbonica e la promozione di “cobenefici” tra politiche dei Paesi industrialmente avanzati e politiche dei Paesi emergenti, fornendo l’adeguato supporto; “Kobe 3R Action Plan”, per dare spazio alla proposta del 2004 di riduzione, riutilizzo e riciclo delle risorse e dei rifiuti, congiuntamente alla creazione di un mercato di prodotti eco-efficienti; “Kobe Call for Action for Biodiversity” riguardante l’Iniziativa di Potsdam-Diversità Biologica 2010.