• Articolo , 10 febbraio 2009
  • Ministro irlandese vieta campagna contro il Climate Change

  • I media diffondono il messaggio di impegno popolare per far fronte al surriscaldamento globale, ma secondo il politico irlandese Sammy Wilson

La notizia è riportata oggi dal quotidiano britannico ‘The Independent’ ed de una di quelle che fa sorridere e allo stesso tempo preoccupare. In un momento come quello attuale dove si cerca di convogliare attenzione del pubblico a buone pratiche di risparmio energetico ed efficienza e renderlo attore protagonista nella battaglia contro il surriscaldamento globale, il ministro all’Ambiente dell’Irlanda del Nord, Sammy Wilson, avrebbe vietato la diffusione di una campagna pubblicitaria che aveva per l’appunto la finalità di attirare l’attenzione sull’urgente problema. La spiegazione è stata semplicemente – scrive il giornalista dell’Independent – che il politico irlandese non crede che il fattore antropico sia la causa principale del processo climatico. Secondo il MP di Westminster messaggi come quelli che suggeriscono che lo spegnimento di un apparecchio televisivo piuttosto che la messa in stand-by potrebbe salvare il pianeta, sono un “evidente nonsense”. Il ministro ha spiegato di essere assolutamente a favore di una maggiore consapevolezza sul risparmio energetico nella popolazione irlandese ma che il legame tra emissioni di anidride carbonica e il riscaldamento globale sia una questione prettamente da dibattere a livello politico. Ovviamente non si sono fatte attendere le proteste dei gruppi ambientalisti Green Party e Friends of the Earth che ne hanno chiesto subito le dimissioni.