• Articolo , 14 ottobre 2009
  • Monitoraggio delle aree geotermiche

  • Il rapporto contiene i risultati delle attività di controllo e monitoraggio svolte negli anni 2007 e 2008 da ARPAT nell’ambito dell’incarico affidato dalla Regione Toscana, per una maggiore conoscenza delle pressioni e degli effetti esercitati dalla coltivazione dei fluidi geotermici. Rappresenta un ulteriore contributo alla conoscenza del rischio e dell’entità del possibile inquinamento derivante da […]

Il rapporto contiene i risultati delle attività di controllo e monitoraggio svolte negli anni 2007 e 2008 da ARPAT nell’ambito dell’incarico affidato dalla Regione Toscana, per una maggiore conoscenza delle pressioni e degli effetti esercitati dalla coltivazione dei fluidi geotermici. Rappresenta un ulteriore contributo alla conoscenza del rischio e dell’entità del possibile inquinamento derivante da questo specifico settore energetico, che dà continuità ad un’attività iniziata nel 1996 e sviluppata ed incrementata nel corso dei successivi anni, sempre in stretta collaborazione con la Regione.
Il lavoro finora svolto in sede di VIA regionali sui nuovi impianti e/o modifiche degli esistenti ha portato ad individuare ed a proporre alcune soluzioni tecnico-gestionali finalizzate a mitigare gli impatti, per uno sfruttamento più sostenibile della risorsa geotermica, condivise dalla Regione Toscana e dalle altre Amministrazioni coinvolte e, come tali, adottate quali criteri vincolanti in occasione di tali procedure.
Con la volontà di pervenire ad un miglioramento delle prestazioni ambientali delle centrali geotermoelettriche, per ridurre l’esposizione e la percentuale della popolazione esposta ad inquinamento atmosferico, la Giunta Regionale Toscana con le delibere Giunta 314/2007 e 288/2008, ha approvato gli indirizzi dell’attività di ARPAT rispettivamente per gli anni 2007 e 2008, confermando la continuazione degli interventi di “implementazione della rete e la prosecuzione del monitoraggio nelle aree geotermiche”, individuati tra le linee di azione previste dal Macrobiettivo C1 del P.R.A.A. 2007-2010, approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n° 32 del 14 marzo 2007.
ARPAT ha prodotto i relativi disciplinari tecnici che illustrano le attività, con le rispettive modalità di realizzazione, attività che si propongono di
• migliorare la conoscenza dei fattori di pressione, attraverso il controllo delle emissioni;
• valutare i livelli di inquinamento atmosferico, mediante il monitoraggio della qualità dell’aria;
al fine di concorrere a fornire risposte argomentate circa gli effetti provocati sull’ambiente dallo sfruttamento dei fluidi geotermici, vista la strategicità della risorsa geotermica, evidenziata anche dalla Regione Toscana in numerosi atti, e le pressanti istanze tuttora provenienti dal territorio, soprattutto quello amiatino, storicamente poco incline allo sfruttamento geotermico. Per ulteriori informazioni consultare il “sito dell’Arpat”:http://www.arpat.toscana.it/notizie/2009/monitoraggio-delle-aree-geotermiche.