• Articolo , 28 ottobre 2009
  • Motore a batteri: ciak si gira!

  • On-line il filmato che mostra il funzionamento del dispositivo realizzato con microrganismi e piccoli ingranaggi posti in soluzione

“Motori batterici” in grado di sfruttare l’energia del movimento dei microbi, dal funzionamento prevedibile e costante, e soprattutto in grado di avviarsi senza intervento umano. La “notizia”:http://www.rinnovabili.it/cnr-motori-batterici-ai-confini-della-nanotecnologia-401163 era apparsa già lo scorso febbraio ma accanto al testo scientifico ora sono pronte per il pubblico anche delle immagini. Si tratta del progetto dei ricercatori dell’Istituto nazionale per la fisica della materia (Infm) del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), coordinati dal direttore del dipartimento di Fisica Giancarlo Ruocco, divenuto finalmente realtà come prova il “primo video”:http://www.uniroma1.it/home/091027_motore_batteri.php “micro” girato e disponibile da oggi on-line sul sito de La Sapienza. Le immagini mostrano una minuscola rotella, dotata di denti orientati nella medesima direzione, delle dimensioni di qualche decina di millesimi di millimetro (40-50 micron) che viene azionata dai batteri posti in soluzione. All’Escherichia coli il ruolo di attore protagonista, configurandosi così sorgente di lavoro su nanoscala. La fattibilità dell’idea era già stata dimostrata nel 2006 in Giappone, ma ai ricercatori italiani va il merito d’aver reso concreto il dispositivo, trovando il modo più semplice per ‘forzare’ i batteri a compiere lavoro utile da cui estrarre energia.
Si apre dunque la strada a diverse ipotesi tecnologiche, dall’alimentazione di micro-impianti medici a nano dispositivi per le analisi biochimiche, che in un futuro potrebbero non suonar più solo come fantascienza. Nel team di ricerca anche Luca Angelani del centro di ricerca di Meccanica statistica e complessità del Infm-Cnr e Roberto Di Leonardo del laboratorio Soft dell’Infm-Cnr.