• Articolo , 11 dicembre 2008
  • Movimento Consumatori: Impianto a biomasse, giù le mani dalle nostre tasse!!!

  • Nuova presa di posizione contro la possibilità di veder realizzato in città un impianto a biomasse

“La discussione avviata in questi giorni a proposito dell’impianto a biomasse nella città di Andria, vede il secco no da parte del Movimento Consumatori ed un appello alla responsabilità da parte dei politici che sono favorevoli alla sua installazione.
La questione in ballo è ambientale ma non solo. La questione riguarda il sostegno economico che questo impianto riceverà dallo stato e dunque con soldi di cittadini anche andriesi
Come si finanzierà l’impianto a biomasse? Vendendo energia elettrica, ma soprattutto utilizzando a il cosidetto CIP6
Per chi non sapesse cosa sono i Cip6: si tratta di un incentivo statale, preso direttamente dalle nostre bollette, che dovrebbe finanziare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e che per anni, anomalia tutta italiana, è andato a finanziare invece l’energia prodotta dagli inceneritori e dagli scarti della produzione petrolifera. Miliardi di euro che sono stati indebitamente sottratti allo sviluppo delle energie pulite, grazie all’introduzione nel decreto legislativo di una subdola parolina: “assimilate”, tra le quali rientravano appunto inceneritori e porcherie di cui sopra. Ora, dopo una battaglia durata anni, e condotta da tutte le forze sane del paese, i Cip6 hanno smesso di essere “deviati”. Però I Cip6 sono stati reintrodotti recentemente grazie a un’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri
I costi di tale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del 6% del costo dell’energia elettrica, che viene addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette.
L’orientamento di questi fondi è ovviamente limitato gli impianti a biomasse sono “assimilati” con un gioco pirotecnico del legislatore. Se tali fondi vengono utilizzati per gli impianti a biomasse, resteranno poche risorse per le fonti davvero rinnovabili.
I cittadini non amano pagare le tasse. Lo fanno sperando però che queste vengano orientate in modo corretto. L’utilizzo del cip 6 dei cittadini andriesi è auspicabile avvenga soprattutto per le fonti rinnovabili, per gli impianti a pannelli solari, per gli impianti fotovoltaici che utilizzano l’energia più vicina a noi, più consona al nostro territorio che è il sole, e non per inceneritori o impianti a biomasse che producono comunque fumi tossici e nocivi per la salute
Tutto ciò è un danno e costituirebbe un precedente pericolosissimo per il nostro territorio
Le nostre tasse vanno utilizzate in modo corretto. L’invito del Movimento Consumatori all’assessore Di Pilato è di mantenere la sua linea . Se ci sono politici che lo osteggiano, sappia che ha dalla sua parte il consenso dei cittadini , della parte sana della città”.
Dr.ssa Rossella Miracapillo
Presidente Movimento Consumatori Puglia