• Articolo , 26 luglio 2007
  • Muratura portante a blocchi

  • L’esigenza di aumentare l’isolamento termico nelle costruzioni a contatto con le chiusure perimetrali verticali, ha comportato molte volte il peggioramento di alcune caratteristiche della muratura stessa, aumentando il rischio di condense e muffe. Si intende dunque valorizzare la capacità termica della muratura, la sua inerzia termica. Essa rappresenta l’accumulo termico e la resistenza termica della […]

L’esigenza di aumentare l’isolamento termico nelle costruzioni a contatto con le chiusure perimetrali verticali, ha comportato molte volte il peggioramento di alcune caratteristiche della muratura stessa, aumentando il rischio di condense e muffe. Si intende dunque valorizzare la capacità termica della muratura, la sua inerzia termica. Essa rappresenta l’accumulo termico e la resistenza termica della parete: è legata sia alla capacità di accumulo del calore che alla conduttività dei materiali. Una certa ‘pesantezza’ o massa della parete unita ad una ridotta conduttività termica costituiscono la migliore soluzione; dunque è giusto avere un equilibrio tra il peso frontale e la conduttività stessa. L’inerzia termica agisce sia con un effetto di smorzamento dell’ampiezza dell’onda termica esterna che con lo sfasamento della stessa, cioè con il ritardo di tempo intercorrente tra l’impatto della stessa onda termica sulla superficie esterna del muro ed il suo apparire, con intensità smorzata, sulla faccia interna del muro stesso. L’effetto dello smorzamento permette di ridurre il dimensionamento dell’impianto termico della costruzione; mentre lo sfasamento indica le condizioni termiche ambientali in cui apparirà all’interno dell’abitazione la condizione peggiore del clima naturale esterno (minima temperatura notturna, d’inverno; massima insolazione, d’estate). Infatti la parete funge da serbatoio di calore e da ammortizzatore termico. È dunque necessario tenere conto dell’inerzia termica per sfruttare adeguatamente i benefici che può portare in termini di benessere, comfort abitativo e risparmio energetico.
Il coefficiente di trasmittanza alle superfici delle pareti (U) in W/mqK caratterizza il flusso di calore che attraversa una superficie unitaria di 1 mq di parete per una differenza di temperatura di 1 grado Kelvin. L’unità è il Watt per metro quadro e grado kelvin. Più il coefficiente è basso più sono modeste le dispersioni di calore e più è alta la temperatura della superficie della parete, condizione che aumenta il comfort.
Il muro portante in laterizio è indicato anche per strutture complesse e zone sismiche. I vantaggi di una struttura portante in laterizio sono riconducibili alla riduzione di costi e dei ponti termici, maggiore isolamento acustico e durata nel tempo, assenza di radioattività e elementi nocivi ed una maggiora regolazione dell’umidità interna.
La muratura portante a blocchi può essere costituita da:
• Laterizio prodotto con impasti di argille naturali e farina di legno priva di additivi chimici, che, bruciando durante la cottura, lascia all’interno del laterizio cotto delle micro-cavità vuote contenenti solo aria: esse migliorano l’isolamento termico e acustico, riducendo il consumo energetico e le spese di riscaldamento. Tali blocchi hanno alte caratteristiche di stabilità (R), tenuta (E) e isolamento termico (I). La struttura dei blocchi, le accurate geometrie dei fori e la consistente massa frontale consentono di ostacolare la trasmissione dei rumori;
• Laterizio il cui impasto cotto risulta alleggerito con alveoli sferici ottenuti aggiungendo all’argilla cruda, prima della fase di formatura, una quantità di polistirolo espanso in forma di piccole sfere, di diametro compreso tra 1 e 2 mm, che durante la fase di cottura brucia, scindendosi in anidride carbonica ed acqua. L’impasto è dunque costituito da alveoli di forma sferica non comunicanti tra loro, privi di qualsiasi deposito carbonioso e contenenti solo aria, conferendo alla muratura ottimi requisiti di isolamento termico e acustico.
• Laterizio costituito da argilla alleggerita e microporosità interne uniformemente diffuse nella massa del laterizio, realizzato con farina di legno vergine e cellulosa. Le caratteristiche sono elevato isolamento termico e acustico, resistenza al fuoco e benessere abitativo oltre che rispetto dell’ambiente;
• Laterizio alleggerito con perlite, materiale naturale, inorganico, atossico e incombustibile, Per ottenere l’espansione della perlite, la roccia finemente macinata ed essiccata, viene sottoposta a shock termico a 1000°C, temperatura alla quale l’acqua inclusa nella roccia si dissocia trasformandosi in vapore, gonfiando le pareti vetrose del granulo, aumentandone il volume. Tale processo irreversibile, determina la formazione di microcavità che conferiscono alla perlite espansa di densità compresa tra 80 e 150 kg/mc e conduttività termica variabile fra 0,04 e 0,055 W/mK, un elevato potere termoisolante, un’alta permeabilità al vapore e un’elevata inerzia termica;
• Laterizio e strato di isolante, assemblati meccanicamente in stabilimento unendo tra loro un blocco in laterizio semipieno portante, una lastra in sughero, un secondo laterizio semipieno
• Calcestruzzo cellulare costituito da micro bolle d’aria, che lo rendono un elemento traspirante, con elevato valore di sfasamento ed un ridotto fattore di attenuazione dell’onda termica; è ininfiammabile ed incombustibile, ha un’ottima risposta all’azione sismica ed un elevato valore di isolamento ed inerzia termica;
• Cemento e pomice granulare;
• Calcestruzzo alleggerito con argilla espansa;
• Legno cemento a blocchi con funzione di cassero, per isolamento acustico e termoacustico civile e industriale, a bassa densità;
• Legno: blocchi composti da cinque strati di legno massiccio secco, ricavato da coltivazioni boschive con risparmio di risorse, incollati in posizione sfalsata e materiali coibentanti naturali.

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