• Articolo , 17 settembre 2008
  • My Future: Legambiente, Enel e Vodafone portano il sole nelle scuole

  • Insieme per dotare di moduli fotovoltaici 6 scuole in 6 città italiane, affinché possano ridurre la loro bolletta e ridurre le emissioni di anidride carbonica

Agrigento, Comacchio, Grosseto, La Spezia, Palermo e Pesaro: sono queste le sei città di My future il progetto a cura di Vodafone Italia, Enel e Legambiente per portare la tecnologia fotovoltaica nelle scuole italiane. L’associazione ambientalista ha avuto il compito di selezionare le strutture scolastiche dove Enel.si, la Società del Gruppo Enel, installerà i moduli. La messa in opera sarà finanziata grazie alla campagna “Il tuo telefonino ha ancora tanta energia”, il tour itinerante supportato da Vodafone One per la raccolta dei cellulari, utilizzando il ricavato dalla rigenerazione degli oltre 11.000 terminali finora raccolti. Un buon lavoro di squadra dunque, che permetterà alle sei scuole prescelte di produrre mediamente oltre 7 mila kWh l’anno, risparmiando sulla bolletta e riducendo l’emissione in atmosfera di circa 5 tonnellate di CO2 annuali (pari all’anidride carbonica emessa da un’auto che percorre 1100 km o dal consumo di 3 barili di petrolio). “Ridurre l’impatto ambientale sui territori a partire dall’efficienza energetica nelle scuole educando a comportamenti sostenibili, è l’obiettivo della collaborazione di Legambiente al progetto My Future. – ha dichiarato la direttrice generale di Legambiente Rossellla Muroni – Le fonti rinnovabili e l’energia pulita sono argomenti centrali dell’attività di Legambiente che da anni si occupa della loro introduzione nelle scuole e in tutti edifici pubblici, attraverso campagne di sensibilizzazione sui temi energetici e sul recupero dei materiali e con il Centro Nazionale per la promozione delle Fonti Energetiche Rinnovabili di Rispescia (GR), che rappresenta un punto di riferimento per la diffusione delle fonti di energia pulita nel nostro Paese, unica via, insieme a quella del risparmio energetico, per raggiungere gli obiettivi di Kyoto”.