• Articolo , 2 marzo 2010
  • Napoli: il trasporto pubblico firma il protocollo Agro-Energy

  • Meno emissioni utilizzando biofuel per l’alimentazione del trasporto pubblico. Le coltivazioni necessarie alla produzione dei biocarburanti occuperanno i terreni sequestrati alla Camorra

(Rinnovabili.it) – Il protocollo Agro-Energy relativo all’impiego e alla produzione di biocombustibili è stato firmato stamattina nella sala Giunta della Regione Campania, questo vuol dire che il trasporto pubblico regionale si impegnerà ad utilizzare carburanti a basse emissioni.
Gli attori coinvolti sono numerosi: Regione Campania, Ente autonomo Volturno (Eav), gestore dei trasporti pubblici regionali, TechnoDistrict e l’arcidiocesi di Capua, convinti che la riduzione dell’inquinamento che deriva dalla circolazione dei mezzi pubblici sia un passo in avanti nella gestione razionale delle risorse a basse emissioni. Il biodiesel necessario al parco circolante sarà prodotto mediante l’estrazione di oli vegetali e attraverso la fermentazione della canna da zucchero, sostanze che poi verranno aggiunte al carburante tradizionale modificandone le prestazioni. Seguendo le indicazioni dello studio condotto dalla Seconda Università di Napoli il biodiesel così prodotto ridurrà le emissioni nocive del 60% proteggendo l’ambiente. Le colture necessarie per la produzione di biofuel cresceranno su terreni che fanno parte del patrimonio confiscato alla criminalità organizzata o su aree dismesse a causa dell’avanzato stato di degrado ed inquinamento che daranno la possibilità alle aziende della zona di lavorare a favore di un progetto ecosostenibile che impiegherà nel settore gli extracomunitari della zona, guidati dalla Fondazione Migrantes, che si occuperà della loro integrazione.
Per il finanziamento dell’operazione la Regione Campania ha messo a disposizione un fondo da 30mila euro che serviranno per la messa in circolazione e l’adeguamento di 52 autobus a basse emissioni entro i prossimi due anni.