• Articolo , 14 gennaio 2009
  • Nardò contraria all’impianto eolico lungo la costa

  • Il Salento è la seconda provincia pugliese nella graduatoria del vento e la più soleggiata. Ma è anche la terra di tanti microcosmi ambientali e paesaggistici. Questa morfologia alimenta polemiche sui progetti per installare aerogeneratori. Una ricostruzione fotografica simulata al computer di impianti eolici lungo la costa neretina (vista dal mare) fa salire la tensione […]

Il Salento è la seconda provincia pugliese nella graduatoria del vento e la più soleggiata. Ma è anche la terra di tanti microcosmi ambientali e paesaggistici. Questa morfologia alimenta polemiche sui progetti per installare aerogeneratori. Una ricostruzione fotografica simulata al computer di impianti eolici lungo la costa neretina (vista dal mare) fa salire la tensione e rafforza il fronte del “no”. Il sindaco di Nardò, Antonio Vaglio, in vista del consiglio comunale di oggi pomeriggio, ha ribadito la sua opposizione ai progetti presentati alla regione. «Sono troppo invasivi – ha detto – e noi ci teniamo a conservare le nostre aree di pregio paesaggistico».
Sono decine i comuni (su cento) interessati a proposte di impianto. In base a una direttiva regionale ogni centro avrebbe dovuto dotarsi di un piano regolatore relativo alle installazioni di aerogeneratori e di parchi fotovoltaici. Ma ogni amministrazione procede in modo autonomo e questo alimenta il disordine.
La polemica sta salendo anche nei comuni che si affacciano su una vasta area, i Paduli, circoscritta da due delle tre dorsali delle Murge salentine ( la Serra di Poggiardo e quella di Supersano). L’area è nella parte centrale della provincia ed è attraversata dall’antica «via dell’olio» che congiunge Otranto e Gallipoli. Tra i centri interessati, Scorrano, Botrugno, Nociglia, San Cassiano, Supersano, Cutrofiano, Ruffano e Sogliano Cavour. Anche questa è un’area di forte pregio ambientale. Distese di uliveti, con circa 15mila piante, moltissime secolari, un sistema idrogeologico costruito dalla natura con canali di raccolta e vore che attraversano la campagna e pezzi di bosco sopravvissuti nel corso dei secoli, rendono i Paduli un sistema con una forte integrazione.
Per i Paduli, un gruppo di giovani architetti sta elaborando un programma di rigenerazione economica. I sindaci hanno sottoscritto un’intesa per sostenere l’iniziativa. Ma sugli impianti eolici le amministrazioni non sono riuscite a stabilire una programmazione unitaria. Le royalties degli aerogeneratori, sostengono, aiuterebbero i bilanci.