• Articolo , 11 novembre 2010
  • Nasce il WS20, il consiglio etico che guarda al G20

  • Costituito lo scorso giugno 2010 in concomitanza con gli incontri di Toronto del G-20, il WorldShift Council on the G-20 ha come obiettivo sensibilizzare le potenze internazionali e l’opinione pubblica sulle tematiche dell’etica e della sostenibilità

(Rinnovabili.it) – Portare all’attenzione dei grandi della terra e dell’opinione pubblica non soltanto questioni economiche e commerciali ma anche le nuove sfide della sostenibilità, per creare le basi di uno sviluppo di consapevole del pianeta. Una missione ambiziosa ma possibile che ha portato alla creazione del _WorldShift Council on the G-20_ – WS20 – che raggruppa alcune delle più eminenti personalità del mondo che avranno come obiettivo fondamentale sensibilizzare anche il G-20 sulle tematiche dell’etica e della sostenibilità. Un vero e proprio “consiglio etico”, nato lo scorso giugno 2010 in concomitanza con gli incontri di Toronto del G-20, del quale fa parte, come unico rappresentante italiano, Marco Roveda, fondatore di LifeGate.
Un movimento, che conta sulla presenza, tra gli altri, di Jose Argüelles, Deepak Chopra, Jim Garrison, Jonathan Granoff, Ervin Laszlo, Edgar Mitchell, Tomoyo Nonaka, Paul Ray e Peter Russell, che punta la sua attenzione sulle potenzialità di una nuova civiltà in grado di vivere in armonia, pace e prosperità con se stessa e con l’ambiente. Ogni membro ha fornito un contributo specifico e una dichiarazione sulla società, sui valori e sull’ approccio al mondo che hanno dato vita alla bozza di quella che diventerà presto la prima “Dichiarazione del WS-20” che sarà presentata il 21 novembre ad Hong Kong nella cornice dell’ “Asia Consciousness Festival”.
Grande soddisfazione per la costituzione del WS20 è stata espressa dall’unico rappresentante italiano, Marco Roveda: “Sono molto orgoglioso di essere attivamente coinvolto in questa iniziativa che si prefigge l’obiettivo di promuovere un nuovo stile di vita. Occorre ridefinire gli obiettivi principali ovvero riequilibrare l’ecosistema, ridare fiducia nel futuro passando a un’economia people-planet-profit”.