• Articolo , 2 febbraio 2011
  • Nasce l’Osservatorio Trentino sul Clima

  • Prosegue l’impegno del Trentino sul fronte dei cambiamenti climatici. Con la firma dell’accordo di programma tra le parti è stato avviato nei giorni scorsi l’Osservatorio Trentino sul Clima, in attuazione di quanto previsto dalla legge 5 del 2010. All’Osservatorio è demandato il coordinamento tecnico e scientifico delle realtà territoriali impegnate a vario titolo in attività […]

Prosegue l’impegno del Trentino sul fronte dei cambiamenti climatici. Con la firma dell’accordo di programma tra le parti è stato avviato nei giorni scorsi l’Osservatorio Trentino sul Clima, in attuazione di quanto previsto dalla legge 5 del 2010. All’Osservatorio è demandato il coordinamento tecnico e scientifico delle realtà territoriali impegnate a vario titolo in attività di ricerca e di monitoraggio sulle variabili climatiche, nonché di divulgazione scientifica e educazione ambientale. Presentato oggi con una conferenza stampa a cui ha preso parte il vicepresidente della Provincia e assessore provinciale all’ambiente Alberto Pacher , l’Osservatorio sarà coordinato dal Dipartimento Protezione civile e infrastrutture della Provincia; ne fanno parte la Fondazione Edmund Mach, che svolgerà il ruolo di referente scientifico, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, Il Museo tridentino di scienze naturali, la Fondazione Bruno Kessler, il Dipartimento di Ingegneria ambientale e civile dell’Università di Trento e il Comitato glaciologico Trentino della SAT.

“Continua e si rafforza l’impegno con cui il Trentino ha deciso di affrontare il tema dei cambiamenti climatici, anche dotandosi di una normativa ad hoc”, ha detto oggi l’assessore Pacher, ricordando le iniziative poste in essere dall’amministrazione in campi che vanno dall’edilizia pubblica ai trasporti al potenziamento di tutta la filiera della Green economy. “Il ruolo della Provincia – ha proseguito Pacher – è spesso quello di fare da ‘rompighiaccio’, con forti investimenti in settori strategici come la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico, che trascinano con sé l’impegno dei privati. Con queste ed altre iniziative vogliamo ribadire un principio fondamentale: in materia di cambiamenti climatici un territorio come il Trentino non vuole impegnarsi in maniera occasionale. Per questo è stato istituito un Tavolo provinciale di coordinamento di tutte le strutture dell’amministrazione, dall’agricoltura ai lavori pubblici ai trasporti e così via, affinché ognuno nel suo settore di competenza, e lavorando sinergicamente con tutti gli altri, possa dare il suo contributo. Per lo stesso motivo abbiamo istituito l’Osservatorio; l’obiettivo è fare rientrare le tante iniziative, anche di parte scientifica, in un disegno comune e coordinato. Del resto gli obiettivi che ci siamo dati con la legge 5 sono molto ambiziosi: in primo luogo, abbattere le emissioni di gas serra del 50 per cento entro il 2030. Per centrarli, è necessario un vero e proprio Patto sociale, uno sforzo coordinato di tutti gli attori del sistema.”
Dopo la presentazione dell’Osservatorio da parte di Roberto Barbiero del Dipartimento Protezione civile della Provincia, ha preso la parola Franco Miglietta della Fondazione Mach-Istituto Agrario di San Michele, referente scientifico dell’Osservatorio. “La Fondazione – ha spiegato il ricercatore – è da sempre attenta alle tematiche dell’ambiente, delle produzioni agricole, dei cambiamenti del clima, con particolare riguardo alla sostenibilità delle attività che si basano sull’utilizzo del territorio, come agricoltura e turismo. L’Osservatorio dovrà puntare in due direzioni: fare rete con analoghe iniziative di altre regioni, come ad esempio l’osservatorio Kyoto della regione Toscana, e con le maggiori istituzioni di ricerca che si occupano di cambiamenti climatici, tra cui il Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici che ha sede a Lecce.”
Fra i primi impegni dell’Osservatorio, la realizzazione di un Atlante climatico Trentino, l’organizzazione dell’evento “Trentino Clima 2011” e un nuovo sito internet: www.climatrentino.it.

*_Scheda: L’Osservatorio Trentino sul Clima_*

Appare ormai evidente dalle osservazioni scientifiche come l’ambiente alpino sia molto vulnerabile di fronte ai cambiamenti climatici. Il riscaldamento e la variazione del regime delle precipitazioni atteso, determinano e determineranno importanti conseguenze fisiche (la riduzione dell’estensione dei ghiacciai, la variazione dei deflussi idrici, la maggior siccità, le variazioni del permafrost, ecc…) che causeranno una serie di impatti, in parte già in atto, sugli ecosistemi e sulla salute umana con significative conseguenze anche su alcuni settori socio-economici, come il turismo o l’agricoltura. Partendo da queste considerazioni l’amministrazione provinciale ha cercato di programmare delle prime misure che favorissero l’adattamento ai cambiamenti climatici, cercando di minimizzare gli effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana e di massimizzare quelli potenzialmente positivi, e nel contempo ha tentato di individuare azioni che contribuiscano concretamente alla riduzione delle emissioni climalteranti.
Per indirizzare e disciplinare in modo adeguato la collegialità di queste azioni, la Provincia autonoma di Trento si è dotata di una apposita legge – la Legge Provinciale 9 marzo 2010, n. 5 (Il Trentino per la protezione del clima), e ha istituito uno specifico “Fondo relativo al Cambiamento climatico”.
Per attuare i principi contenuti nella legge “Il Trentino per la protezione del clima” è stato avviato un percorso che ha permesso di costituire da una parte il “Tavolo provinciale di coordinamento e di azione sui cambiamenti climatici”, composto dalle strutture e dalle agenzie provinciali interessate alle tematiche connesse, e dall’altra l’“Osservatorio Trentino sul clima”, a cui è demandato appunto il supporto e il coordinamento tecnico e scientifico.
Tutto questo per incentivare un approccio organico ed omnicomprensivo, che faccia confluire tutte le competenze territoriali sia interne che esterne all’amministrazione provinciale nei due soggetti citati, consentendo di individuare alcune “piste” condivise da percorrere nel prossimo futuro. Permetterà inoltre di approfondire alcune tematiche di particolare sensibilità sulle quali è necessario rafforzare l’impegno scientifico in maniera sinergica e coordinata, nella considerazione che disporre di dati e conoscenze aggiornate sia una buona base per qualsiasi decisione ponderata possa prendere un amministratore, ma anche di qualsiasi scelta ragionevole possano fare oggi i cittadini.
Il prossimo appuntamento è previsto per settembre 2011 con una settimana di eventi dedicati al tema dei cambiamenti climatici che porteranno in Trentino relatori di alto livello internazionale e nazionale per affrontare e discutere sugli aspetti scientifici ma anche sulle implicazioni di carattere sociale ed economico degli impatti del cambiamento climatico nonché per favorire una riflessione su quale società ed economia sia necessario costruire alla luce dei cambiamenti ambientali in atto.