• Articolo , 11 febbraio 2010
  • National Trust: ridurremo del 50% i nostri consumi entro il 2020

  • Il National Trust ha annuncaito una serie di provvedimenti atti a garantire il risparmio energetico nonchè la produzione da fonte rinnovabile

(Rinnovabili.it) – Ridurre l’utilizzo di combustibili fossili del 50% nei prossimi dieci anni. Questo è l’obiettivo del National Trust britannico che ha proposto di intervenire sui propri consumi suggerendo l’adozione di uno schema che preveda un mix di micro-generazione energetica e tagli al riscaldamento nell’ordine del 20%. Il piano punta alla diminuzione dell’utilizzo di energia e quindi alla riduzione delle emissioni dannose derivanti del 45%, misure che, se adottate, aiuteranno il governo a raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 34% entro il 2020.
Attualmente la spesa del National Trust equivale a 6 milioni di sterline all’anno per l’elittricità ed il riscaldamento dei propri edifici: nel 2008 sono stati consumati più di 86mila MWh, equivalenti all’energia necessaria a soddisfare i bisogni di 4500 famiglie, che emettono all’incirca 32mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno.
“Riducendo il nostro consumo di energia e aumentando la produzione di energia da fonte rinnovabili a livello locale, avremo più soldi da spendere per i luoghi di cui ci prendiamo cura, garantendo un funzionamento più sostenibile e affidabile”, ha commentato Fiona Reynolds, direttore generale del National Trust.
Il feed-in-tariff e le proposte contenute nel Renewable Heat Incentive ci aiuteranno finanziariamente, ha dichiarato la Reynolds anticipando che la maggior parte degli interventi in programma saranno efficaci già entro i prossimi dieci anni sottolineando che il risparmio energetico e la micro-generazione consentiranno al Paese anche una maggiore sicurezza per quanto riguarda l’approvvigionamento, che non dovrebbe più subire la fluttuazione del mercato.
Uno degli interventi prioritari consisterà nell’istallazione di circa 50 nuove caldaie a legna da collocare negli edifici più grandi entro i prossimi 5 anni, provvedendo ad acquistare il combustibile esclusivamente da aziende locali. Altri progetti interesseranno l’istallazione di moduli solari sul tetto del Grade I listed Dunster Castle nella contea di Somerset, di turbine eoliche presso la Middlehouse Farm nel Malhamand e caldaie a pellet nel Sudbury Hall nel Derbyshire e nello Scotney Castle, nel Kent.
Attualmente i 140 impianti funzionanti ed impiegati per la generazione di energia da fonte rinnovabile nei siti del Regno Unito garantiscono un totale di 2,3 MW istallati per il riscaldamento e 1 MW di potenza elettrica.