• Articolo , 31 gennaio 2008
  • Nature: uragani più forti del 40% per aumento temperatura

  • Questi i risultati pubblicati dall’ultimo numero della rivista americana, secondo la quale alla maggiore temperatura delle acque oceaniche, e al conseguente riscaldamento globale, corrisponde un aumento della forza degli uragani

Gli uragani verificatisi negli ultimi tempi sono sempre più forti e c’è anche chi afferma che siano anche più numerosi. Su questo argomento, uno studio apparso su “Nature” ha infatti rivelato che il 40% della loro maggior forza è dovuta all’aumento della temperatura dell’acqua marina.
All’University College di Londra, i ricercatori Mark Saunders ed Adam Lea hanno monitorato i dati degli uragani nati nell’Atlantico fin dal 1950 fino al drammatico 2005 (allora gli Usa furono flagellati anche da “Katrina”). Altre osservazioni scientifiche avevano già constatato che, confrontandoli con quelli degli anni ’50, tra il 1995 e il 2005 gli uragani avevano incrementato la loro attività in quella zona dell’82%.
Aumento della temperatura dell’acqua, direzione e intensità dei venti, sono tra i dati che hanno poi dato vita ad un modello matematico che spiega l’aumento del fenomeno.
“Questa analisi non dice nulla su cosa abbia provocato il riscaldamento – spiega Saunders – ma fino a questo momento nessun modello era stato in grado di separare i contributi dei diversi fattori”.
L’uomo, anche se non l’unico, rimane comunque il maggior indiziato per l’aumento di 0,5° delle acque dell’Atlantico, risultato che tra l’altro collima perfettamente con quelli raggiunti dall’Ipcc. In un’altra ricerca, apparsa anch’essa qualche anno fa su “Nature”, e successivamente utilizzata proprio dall’Ipcc, si facevano previsioni sulla stessa area in merito ad un innalzamento della temperatura superficiale, fino a 2,8° in cento anni, con il potenziale degli uragani ancora aumentato.
“Nei singoli anni la sensibilità ai cambiamenti di temperatura degli uragani può variare leggermente per effetto di fattori naturali come El Nino – sottolinea Saunders – ma i risultati che abbiamo ottenuto forniscono una proiezione molto attendibile del comportamento di questi fenomeni naturali”.