• Articolo , 26 giugno 2008
  • Nel fiorentino il più grande fotovoltaico d’Europa

  • Si trova a Campi Bisenzio, a pochi chilometri da Firenze, il piu’ grande impianto fotovoltaico integrato d’Europa. Ha una superficie di 10 mila mq di pannelli, come due campi di calcio, ed e’ in corso di realizzazione nello stabilimento del Lanificio Pecci di Campi. L’ opera e’ stata progettata e costruita, su commissione del Lanificio […]

Si trova a Campi Bisenzio, a pochi chilometri da Firenze, il piu’ grande impianto fotovoltaico integrato d’Europa. Ha una superficie di 10 mila mq di pannelli, come due campi di calcio, ed e’ in corso di realizzazione nello stabilimento del Lanificio Pecci di Campi. L’ opera e’ stata progettata e costruita, su commissione del Lanificio Pecci di Campi Bisenzio, dalla Solar Energy Italia Spa, azienda pratese leader nazionale nel settore delle energie rinnovabili ed e’ stata illustrata stamani da Alberto Pecci, presidente dell’omonimo lanificio, dal sindaco Adriano Chini e dall’ ing. Francesco Repola della Solar Energy Italia. ”Il ritorno economico non ci sara’ prima di 8/10 anni – ha spiegato Pecci – quindi si tratta di un investimento a lungo termine. E’ un nuovo segno della nostra vocazione ecologica sin da quando nel 1970 abbiamo aperto l’allora funzionalissimo stabilimento a Campi con grande attenzione all’ambiente circostante come dimostrato dal lago Paradiso, un’oasi nella zona industriale. Siamo anche stati i primi a installare un impianto per l’ozonizzazione e il recupero delle acque reflue. La realizzazione chiavi in mano dell’impianto costa 6,5 milioni di euro. La tariffa incentivante garantita attraverso il ‘Conto Energia’, e’ di 0,44 euro/kWh + il 5% dovuto allo smaltimento dell’eternit. La produzione di energia elettrica generata dai pannelli consentira’ ogni anno un risparmio di 353 TEP (Tonnellate equivalenti di petrolio) pari a 4.500.000 bottiglie di plastica evitando di immettere in atmosfera 1.035 tonnellate/anno di CO2 (equivalenti a 135 volte il volume occupato dalla Torre di Pisa) e 2,3 tonnellate/anno di NOX (ossidi di azoto).