• Articolo , 9 ottobre 2007
  • Nel Mediterraneo approda il “weather routing”

  • Navigare col minor impatto ambientale ed economico. Questi i temi del “weather routing” che verranno esposti nella conferenza del 10 ottobre

Scegliere la rotta migliore dal punto di vista ambientale, climatico ed economico. Questa la finalità del Weather routing nel Mediterraneo, finanziato dalla Comunità Europea INTERREGIIIB- MEDOCC, i cui risultati saranno presentati il 10 ottobre, nella sala Fazzini dell’APAT, in via Curtatone 3. Un risultato importante che consente all’Italia di compiere un notevole passo avanti nel campo della tutela dell’ambiente e della sicurezza della navigazione. Utilizzando il nuovo strumento, per la prima volta messo a punto nel Mediterraneo, navigare sarà non solo più sostenibile ed economico, grazie al notevole risparmio di combustibile, di lubrificante e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale, ma anche più sicuro poiché in grado di prevedere con maggiore precisione le condizioni meteo – marine di maggiore rischio, garantendo la sicurezza dell’equipaggio, dei passeggeri e del carico. In sostanza si elaborano i dati meteorologici previsti in una certa area e si incrociano con le caratteristiche della nave e del suo viaggio; il risultato sarà una rotta alternativa (non sempre la più corta), la cosiddetta “rotta di tempo minimo”, che permetterà all’imbarcazione di raggiungere la meta in minor tempo e con evidente risparmio di combustibile. Il Weather routing nel Mediterraneo, che vede l’Italia capo fila nella sua realizzazione, nasce dalla collaborazione tra APAT, CINFAI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Fisica delle Atmosfere e delle Idrosfere) Regione Autonoma della Sardegna, ARPAL, National Observatory of Athens, Region of Crete, University of Malta, SAR, Cetena, Himmel & Matter, con il coinvolgimento delle Autorità portuali Malta Maritime Authority e Port Authority of Crete and Dodecanessos e delle due compagnie di navigazione, l’italiana Grandi Navi Veloci e la greca Minoan Lines. (fonte Rinnovabili.it)